Risultati Premio di Poesia Il Club degli autori 2010-2011 – Trofeo Umberto Montefameglio
- Opera 1^ class. con 56 voti: «Parole all’amico» di Daniele Marranca, Sciacca (Ag). Vince: Trofeo Umberto Montefameglio – Pubblicazione di un libro di 48 pagine edito dalla Casa Editrice Montedit con assegnazione di 100 copie all’autore – Attestato – Pubblicazione della poesia sulla rivista Il Club degli autori e su Internet club.it
- Opera 2^ class. con 46 voti: «Angeli» di Eleonora Capanni, Donnini Reggello (Fi). Vince: Pubblicazione di un libro di 32 pagine edito dalla Casa Editrice Montedit di cui 100 copie all’autore – Attestato – Pubblicazione della poesia sulla rivista Il Club degli autori e su Internet club.it
- Opera 3^ class. con 44 voti: «Avrei voluto» di Paolo Gazzilli, Firenze. Vince: Pubblicazione di un libro di 32 pagine pagine edito dalla Casa Editrice Montedit di cui 50 copie vengono assegnate all’autore – Attestato – Pubblicazione della poesia sulla rivista Il Club degli autori e su Internet club.it
Dal quarto al decimo vincono: Attestato e 30 copie in omaggio in caso di pubblicazione di un proprio libro con la Casa Editrice Montedit – Pubblicazione della poesia sulla rivista Il Club degli autori e su Internet club.it
- Opera 4^ class. ex aequo con 41 voti: «Ti cerco» di Simonetta Gini, San Casciano in Val di Pesa (Fi).
- Opera 4^ class. ex aequo con 41 voti: «E allora ho guardato in alto il cielo» di Gino Zanette, Godega (Tv).
- Opera 6^ class. ex aequo con 40 voti: «Barbone» di Roberto Litterotto, Verona.
- Opera 6^ class. ex aequo con 40 voti: «Magia dei ricordi» di Rosetta Capputi, Terni.
- Opera 8^ class. con 39 voti: «Eternità» di Barbara Santoni, Chiusi (Si).
- Opera 9^ class. con 38 voti: «Settembre» di Loredana Di Bartolo, Acireale (Ct).
- Opera 10^ class. ex aequo con 36 voti: «A mia madre» di Ottavio Cocco, Cagliari.
- Opera 10^ class. ex aequo con 36 voti: «Piove…» e «Dal ponte della Melody» di Francesco Sielo, Napoli.
La cerimonia di premiazione avverrà a Melegnano nel mese di gennaio 2012. I vincitori verranno tempestivamente avvisati a mezzo posta e tutti i partecipanti riceveranno una copia della rivista Il Club degli autori con i risultati del concorso.
Comunicazione della Giuria tecnica del premio:
Il coraggio e l’onore di scrivere.
Nell’edizione del concorso Club Autori 2010/2011, purtroppo, è accaduto un fatto che si commenta da sé. Un autore ha partecipato al concorso inviando la poesia intitolata «Il silenzio della memoria», ma è stato squalificato dal concorso stesso. La sua poesia era stata selezionata per l’antologia. L’autore ha copiato esattamente la metà dei versi di una poesia di Pedro Salinas, inclusa nel poema «La voce a te dovuta», edito da Giulio Einaudi Editore. La poesia è pubblicata a pagina 125, siglata XXXIX, ed il capoverso è «Il modo tuo d’amare». I versi copiati sono i seguenti: «... abbracciato a te/ senza chiederti nulla, per timore/ che non sia vero/ che tu vivi e mi ami. /E sto abbracciato a te/ senza guardare e senza toccarti./ Non debba mai scoprire/ con domande, con carezze,/ quella solitudine immensa/ d’amarti solo io».
E’ inutile osservare che tali inconvenienti possono succedere. Coloro che devono leggere molti testi non sono depositari dello scibile umano: la memoria non può essere infinita. Conosco alcune poesie “disperse nell’oblio” scritte da poeti famosi che farebbero venire il mal di testa anche a studiosi di quel rinomato poeta.
Tale comportamento è da condannarsi due volte: in primo luogo, v‘è da chiedersi quale soddisfazione possa ricevere un autore nel copiare mezza poesia di un poeta; in secondo luogo, con quale faccia di bronzo costui possa firmare e contro firmare la dichiarazione che attesta tale poesia come opera “frutto del proprio ingegno”.
Ci si può chiedere se tale autore ha così scarsa considerazione di se stesso. Magari pensa di non essere degno o di non riuscire ad ottenere un sufficiente risultato ad un concorso senza l’aiuto delle parole d’un poeta famoso. Forse è solo presunzione… e sentirsi più furbo degli altri.
Ricordiamo a tutti che la poesia deve nascere dal proprio cuore, dal mondo segreto dell’essere umano, personale universo che vede e sente la vita in modo unico.
Copiare la poesia di un altro essere umano è atto indegno. Ciò che rimane è questo grande insegnamento.
Massimo Barile