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Premio Letterario Internazionale Jacques Prévert 2005
XI Edizione

Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre 2004
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Risultati

La Commissione esaminatrice della undeicesima edizione del Premio letterario internazionale “Jacquès Prèvert” 2005, che è stata presieduta da Benedetto Di Pietro per la sezione poesia e da Massimo Barile per la sezione narrativa dopo l’analisi delle numerose raccolte pervenute ha stilato la classifica finale.


Classifica Sezione Poesia:


  • Opera 1° classificata: “Spine a difesa” di Sergio Brovelli, Milano.


Vince Targa – Pubblicazione di un libro di 32 pagine di cui gli verranno assegnate 100 copie gratuite – Attestato.
Questa la motivazione della giuria: Già nel titolo della raccolta Spine a difesa, Sergio Brovelli ci dà il senso della sua chiusura ad un certo tipo di società, quella egocentrica e negata alla solidarietà. Un recinto spinoso a protezione dei beni morali e della propria libertà di pensiero. Tra le prime liriche della raccolta ci propone una irriverente riscrittura della nota favola di Esopo delle rane che chiesero un re, a suo tempo addolcita dal Giusti col titolo di Re Travicello. Per Brovelli i ranocchi, e fuor di metafora il popolo, sono costretti alla fine a subire l’imposizione di un giullare che si arroga il diritto di porre domande e dare risposte a profusione. Al popolo “senza luce negli occhi, / certo, / perché troppa ne entra senza discrezione”, tocca subire quel buffone che continuamente assume le sembianze “dei filosofi dell’ultim’ora / dei sessuologi / degli opinionisti tracotanti. / … / Di chi vende fantasie irrealizzabili, / di chi fa commercio del proprio nulla.” (Spero soddisferete l’aspettativa), e anche “Uomini per cui non vale una riga / e senza coraggio né talento ne ricevono / e ne fanno un merito” (Tacete nuovamente). All’intellettuale, e al poeta in particolare, è demandata una funzione educativa che deve esplicarsi nell’ammonire ed esortare: “Non guardarmi spaventato, / ma vola ancora alto, amico mio, / e leggi tra le righe, / finché puoi” (Spero soddisferete l’aspettativa). La risoluzione dello stato di paranoia in cui viviamo è indicato nel vivere con semplicità, come la genuina figura femminile di Fiona che nella sua diversità ha “il potere di condensare nuvole in parole, / parole / in infantili stregonerie” (Fiona mi accompagna saltellando). L’isolamento dell’uomo è manifestato con un termine ricorrente: la solitudine. Non importa se per una chiusura voluta o subita. È comunque necessario che nel suo percorso esistenziale l’uomo debba avere prima di tutto fiducia in se stesso al fine di convogliare positivamente tale isolamento. Uno strumento importante può essere il silenzio, che facilita la riflessione, indispensabile per accedere al proprio riscatto morale -; attraverso la meditazione e la conoscenza -; ed avere un comportamento del quale non ci si debba pentire: «Resurrezione / silenzio come cibo / e rumore di passi, / guardare indietro e non soffrire» (Questa nuova consapevolezza mi sostiene). Il poeta, pur nella confusione imposta dalla sua Milano, in cui l’alienazione si nasconde dietro la facciata del saper vivere “aperitivi di apparenze”, è costretto ad autosegregarsi, a chiudersi nel suo guscio. Questo mondo, che altrove ho definito “Colosseo”, un luogo negato alla pietà, e la lotta per la sopravvivenza &endash; sia fisica che psichica &endash;, obbliga tutti a badare solo ai propri interessi, poco importa se leciti o meno, ed è frutto di tale isolamento. La fragilità umana è portata al massimo dell’esasperazione: “seduti in terra nudi / quasi senza pelle.” Una poesia questa di Sergio Brovelli in cui l’io raziocinante prevale e trova la soluzione, necessaria per la salute della psiche, nel vivere senza abitudine e lontano dalla mediocrità, ma anche nell’accettazione del vivere convenzionale nonostante sia fatto “di luoghi familiari, / di facce sempre uguali, / la tranquillità e la sicurezza / che forse avvelenano l’ambizione. / Se tutto si accompagna / il primo è il tempo / e coraggioso è vivere senza sincronia,…” (È passato un secolo da ieri). Ne traspare un messaggio positivo, in base al quale ogni individuo deve farsi carico di agire per il proprio interesse, ma anche tenere conto della presenza del prossimo, la cui esistenza non può essere ignorata, pena un isolamento peggiore di quello fisico: tale è l’alienazione mentale che affligge il nostro tempo.


Benedetto Di Pietro


Presidente del Concorso Jacques Prévert


  • Opera 2° classificata: “Il senso e la forma” di Paolo Balestri, Siena.


Vince Pubblicazione di un quaderno di 32 pagine di cui gli verranno assegnate 100 copie gratuite – Attestato.
Questa la motivazione della giuria: Paolo Balestri enuncia il suo credo poetico nella lirica “Poesia (I)” della presente raccolta, che ne include ben quattro con lo stesso titolo. Sogna una “poesia del mondo che sa / d’umano”, nella quale vede qualcosa di trascendentale e non una facoltà espressiva dell’uomo. In una visione cavalleresca che idealizza la donna amata con la poesia, il poeta è chiamato a difenderla nella strenua lotta contro mostri come la “ragione” e il “baratro della coscienza”, sconfitti i quali la vita comincerà a “cantare”. La poesia trova consistenza in uno stato di sogno, nella perdita di vincoli come la ragione e la coscienza: “la vida es suegno” come la voleva Calderon. E la paura diventa inibizione verso qualsiasi cambiamento, anzi inibisce qualsiasi sentimento, portando alla paradossale affermazione “la paura d’aver paura”. Le stesse tematiche che nel “mare magnum” della poesia assumono spesso carattere consolatorio, nelle liriche di Balestri hanno valenza di originalità all’interno di un personale codice linguistico. Il poeta si dimostra conoscitore attento degli stilemi e delle opzioni sintagmatiche, nonché delle figure retoriche di cui la sua poesia ne è ricca e all’interno della quale il sovvertimento semantico trova giustificazione. L’accostamento di sostantivi concreti a quelli astratti (“…ora posso salire il baratro / della coscienza, vagare il deserto / dell’indifferenza…”) conferisce al verso una particolare forza espressiva, la cui musicalità è affidata alle opposizioni, alle allitterazioni e alle assonanze, che regolano l’andamento del ritmo. Una poesia, che diviene spesso corale, “Legno pietoso di bosco piangente / padre che ascolti in silenzio / emerso dall’anima incolta / il felice lamento portato dal vento / della vita …” (Albero antico di terra silente), fatta con decise pennellate espressioniste.


Benedetto Di Pietro


Presidente del Concorso Jacques Prévert


  • Opera 3° classificata: “Floema” di Maria Perrella, Capodrise (CE).


Vince Pubblicazione di un quaderno autocopertinato di 32 pagine di cui gli verranno assegnate 100 copie gratuite – Attestato.
Questa la motivazione della giuria: Poesia a volte intimistica e a volte socialmente impegnata, questa di Maria Perrella. Al poeta è demandato l’impegno morale di denuncia delle storture del mondo ancor prima di parlare del proprio disagio. L’urlo di chi chiede aiuto e l’indifferenza di chi dovrebbe accoglierlo sono contenuti nella lirica dal titolo ossimorico “Grido muto” della presente raccolta. La lista di quanti chiedono aiuto è lunga e ci riguarda: paesi distrutti dalla guerra, profughi disperati annegati nel nostro Canale d’Otranto , ragazzi morti sulle strade. Un panorama di disperazione del quale il poeta diviene cronista e nel contempo alfiere di uno sparuto manipolo che si dissocia dalla massa intenta a pensare come e dove passare le vacanze. Otturarsi le orecchie, per non sentire la voce della necessità, nulla potrà contro la voce della propria coscienza. Il poeta, per fortuna sua, ha la possibilità di rifugiarsi nella propria isola mentale e, nonostante venga sottoposto a dolorose sensazioni dalla vita quotidiana, ha la capacità di intuire che “l’eco del fiume vitale” gli trasmette percezioni salvifiche, anche se basate sull’onda dei ricordi. Si tratta proprio di quel fiume che la poetessa Perrella, con l’uso dell’allitterazione e dell’onomatopeia, fa snodare per “contrade altre oltre / il limite dell’orizzonte”; è il simbolo stesso della vita che scorre, il «panta rhêi» eracliteo, nonostante abbia un comportamento illusorio tra cielo e terra che “moinano di cortesia”. In Floema, la lirica che dà il nome alla raccolta, la poetessa affida un messaggio di speranza, proprio nel momento che in cui il sonno tenderà a seppellire gli affanni del giorno. È necessario appuntare tutte le ansie su un diario “da leggere / in un tempo migliore.” È questo il senso stesso della poesia: parlare, prima di tutto, a se stessi. Una confessione freudiana liberatoria per affrontare “lidi altri con sapore / d’aurora.” È un privilegio del poeta essere testimonianza dei disagi dell’uomo di ogni epoca, anche se poco potrà influire sul suo comportamento. Già lo sappiamo: da una parte Cassandra e dall’altro chi se ne prende gioco. Da quando esiste l’uomo.


Benedetto Di Pietro


Presidente del Concorso Jacques Prévert


Sono Segnalati dalla Giuria con Attestato di merito e proposte di pubblicare in volume l’opera con l’offerta di avere 50 copie gratuite in caso di pubblicazione con l’editrice Montedit:


  • “Raccolta di poesie” di Ludovica Giuliana Barbero, Milano
  • “Fonte d’amore” di Maria Rosa Bertellini, Brescia
  • “Per non essere muto” di Luigi Capozza, Petilia Policastro (KR)
  • “Incontri” di Pasquale Corsaro, Torre del Greco (NA)
  • “Raccolta di poesie” di Annamaria Di Michele, Pescara
  • “Raccolta di poesie” di Raffaele Morganti, Alba Adriatica (TE)
  • “Natura e la vita vera” di Massimo Novaga, Seggiano – Pioltello (MI)
  • “Le agavi sul male” di Giuseppe Saraceno, Gallico Superiore (RC)
  • “Frammenti” di Orazio Tognozzi, Pistoia


Sono inoltre risultati Finalisti e quindi ritenuti meritevoli di pubblicare in volume la propria opera con l’offerta di avere 50 copie gratuite in caso di pubblicazione con l’editrice Montedit:


“Il mattatore riluttante” di Massimo Agnolet, Tricesimo (UD) – “Poesia del cuore” di Angela Aprile, Palermo – “Regalami” di Emanuela Arcangeli, Casinina (PU”) – “Con gli occhi del cuore” di Lucia Arnese, Saletto (PD) – “Raccolta di poesie” di Angela Ascheri, Cuneo – “Donna farfalla” di Angelo Australi, Figline Valdarno (FI) – “Per non morire” di Giliana Azzolini, Pino Torinese (TO) – “Raccolta poesie” di Manuela Baire, Capoterra (CA”) – “Parvenza di un’aurora o d’altri giorni” di Alessandro Barbato, Ciampino (RM) – “Frammenti d’animo” di Andrea Barone, Nocera Superiore (SA) – “Raccolta di poesie” di Mauro Bartolomeoli, Cattolica (RN) – “Poesie di dove” di Pierubaldo Bartolucci, Fossombrone (PU) – “Raccolta di poesie” di Elena Bartone, Torre di Ruggiero (CZ) – “Raccolta di poesie” di Angelo Benimeo, Modena – “Raccolta di poesie” di Luigi Buonaiuto, Sarno (SA) – “Amore definito, appassito…” di Vincenzo Calò, Francavilla Fontana (BR) – “Tra sogno e realtà, personale visione del mondo” di Luca Caloi, Cellore d’Illasi (VR) – “La notte non porta consiglio” di Alfonso Cappa, Dogliani (CN) – “Raccolta di poesie” di Barbara Caprari, Rivalta (RE) – “Raccolta di poesie” di Rina Carli, Sottomarina di Chioggia (VE) – “Ho svegliato l’alba” di Franco Casadei, Cesena (FC) – “Nelle viscere temporali” di Luca Simone Casale, Torino – “La strada che non torna” di Angelo Cherchi, Iglesias (CA) – “Momenti e turbamenti” di Piera Maria Chessa, Oristano” – “Raccolta di poesie” di Sabrina Chianelli, Roma – “Percezioni” di Marco Cinque, Roma – “Raccolta di poesie” di Giusy Colace, Pizzo Calabro (VV) – “Raccolta di poesie” di Luciano Conforti, Brescello (RE) – “Raccolta di poesie” di Rosa Maria Corti, Lenno (CO) – “Raccolta di poesie” di Angela D’Ambra, Sulmona (AQ) – “Improvvise trasparenze d’anima” di Aurelia De Martin Pinter, Roma – “Il filo nero” di Davide De Servi, Montecatini Terme (PT) – “Il giro del palazzo” di Paolo Di Biagio, Travacò Siccomario (PV) – “Raccolta di poesie” di Giuditta Di Cristinzi, Venafro (IS) – “Raccolta di poesie” di Mario Dominici, La Spezia – “Il mare e l’airone” di Vincenzo Elefante, Castellammare di Stabia (NA) – “Raccolta poesie” di Marcella Facchinelli, Roma – “Raccolta di poesie” di Valerio Faraoni, Fabriano (AN) – “Raccolta di poesie” di Vanes Ferlini, Imola (BO) – “Raccolta di poesie” di Alessandra Ferrari, Acilia (RM) “Raccolta di poesie” di Danilo Fornaciari, Avenza – Carrara (MS) – “Astronomi” di Tiziana Fumagalli, Milano – “Amore e speranza” di Gian Battista Gallotti, Veruno (NO) – “L’oliva secca” di Giuseppe Ghielmetti, Milano – “Parole e altro…” di Giacomo Giannone, Mazara del Vallo (TP) – “Raccolta poesie” di Adriano Giotti, Poggibonsi (SI) – “eRE” di Gianluca Grossi, Agrate Brianza (MI) – Senza parole” di Paolo Gualtieri, Castegnato (BS) – “Di giorni lontani” di Federico Guardo, Bologna – “Gli occhi del tempo” di Claudio Guardo, Cles (N) – “Raccolta di poesie” di Claudia Inserra, Trecastagni (CT) – “Versi d’inchiostro rosso” di Luciano Jolly, Cuneo – “Il tempo e lo spazio” di Maria Cristina Latorre, Mattinata (FG) – “Un giorno spirito e corpo si prenderanno per mano… – E sarà eterno sposalizio” di Elena Lipari, Arona (NO) – “Qualcosa è cambiato” di Stefano Lodi, Taino (VA) – “Raccolta poesie” di Alba Mantovani, Milano – “Raccolta di poesie” di Bruna Anna Mercurio, Nettuno (RM) – “Raccolta di poesie” di Marcello Milletari, Bologna – “Il ponte” di Mauro Moretti, Pistoia – “Il nero piacere” di Massimo Morzetti, Milano – “Raccolta di poesie” di Giuliana Negri, Milano – “Battito d’ali appeso al cuore” di Elisa Nunziatini Salhi, Domodossola (VB) – “Raccolta poesie” di Angelo Passera, Graffignana (LO) – “La donna è...amore” di Franco Pastore, Salerno – “America & altre poesie” di Silvio Perego, Legnano (MI) – “Dimensione poesia” di Annamaria Pieralisi Da Lio, Ancona – “Raccolta di poesie” di Fabio Pinna, Villasimius (CA) – “Quaranta notti nel deserto del sé – La metamorfosi delle acque” di Paolo Polzonetti,Bologna – “Raccolta poesie” di Giuseppe Provenzale, Milano – “Nell’azzardo di un’ipotesi” di Giulio Redaelli, Albiate (MI) – “Le cose invisibili” di Maria Pia Ricci, Benevento – “Il mito, la storia” di Marco Righetti, Roma – “Sulla strada del nostro tempo” di Annalisa Rossi, Bra (CN) – “Raccolta di poesie” di Paolo Massimo Rossi, L’Aquila – “Como city blues” di Angelo San, Anzano del Parco (CO) – “Il tempo dei giocattoli” di Giuseppe Saraceno, Gallico Superiore (RC) – “Raccolta di poesie” di Andrea Scano, Cormano (MI) – “Raccolta di poesie” di Salvatore Scollo, Siracusa – “Prima e dopo la cometa” di Angelo Scotto, Foggia – “Raccolta poesie” di Stefano Scuderi, Torino – “Raccolta di poesie” di Antonio Semprini, Forlì – “Raccolta di poesie” di Sandro Spallino, Ribera (AG) – “Raccolta di poesie” di Elisa Tolfi, Magliano Sabina (RI) – “Ingiustizia” di Marta Vaccari, San Giovanni Lupatoto (VR) – “Raccolta di poesie” di Giampiero Venturi, Roma – “Ali di gabbiano” di Gloria Venturini, Lendinara (RO) – “Scorci dal ripostiglio dei sogni” di Davide Viaggi, Villanova di Castenaso (BO) – “Del mare e altri sentimenti” di Leonardo Vitto, Rivignano (UD) – “Tra case e castello” di Sandro Zignego, La Spezia – “Dal libro del profeta… Elassar” di Gianluca Zitti, Filottrano (AN)


Classifica Sezione Narrativa:


  • 1° classificato: “Quasi un preludio” di Franco Favata, Macerone – Cesena (FC).


Vince Targa – Pubblicazione di un libro di 32 pagine di cui gli verranno assegnate 100 copie gratuite – Attestato.


Sono Segnalati dalla Giuria con Attestato di merito e proposte di pubblicare in volume l’opera con l’offerta di avere 50 copie gratuite in caso di pubblicazione con l’editrice Montedit:


  • “Ritrovarsi” di Ornella Beretta, Meda (MI)
  • “Raccolta di racconti” di Christian Bigiarini, Ponte a Poppi (AR)
  • “La muta” di Gloria Bossi, Varese
  • “Vivere nel nulla” di Valentina Brusconi, Cesenatico (FC)
  • “Come un astronauta in mongolfiera” di Andrea Canzanella, Como
  • “Raccolta di racconti” di Nicola Cavagnaro, Sestri Levante (GE)
  • “Sequenze” di Viviana De Simone, Roma
  • “Storie di oggetti inanimati” di Marta Fanello, Vibo Valentia
  • “Strane favole” di Vanes Ferlini, Imola (BO)
  • “La memoria e il sogno” di Michele Fiorenza, Castellammare del Golfo (TP)
  • “Il veliero sul fiume” di Peppino Gallo, Acri (CS)
  • “Il principe e le bionde” di Marco Ghiotto, Roma
  • “Via dall’alone di nebbia” di Marcello Lorenzotti, Ciampino (RM)
  • “Raccolta di racconti” di Marianna Maranto, Palermo
  • “Polvere rossa” di Lucia Pietrelli, Candelara (PU)
  • “Sulla stessa terra sotto lo stesso cielo” di Danielle Ramasco Volpon, Grinzane Cavour (CN)
  • “Raccolta di racconti” di Claudio Salvati, Roma
  • “Il diavolo finge di essere distratto” di Roberto Taurino, San Pancrazio Salentino (BR)
  • “Sorsi” di Lucia Anna Tuscano, Legnano (MI)


Sono inoltre risultati Finalisti e quindi ritenuti meritevoli di pubblicare in volume la propria opera con l’offerta di avere 50 copie gratuite in caso di pubblicazione con l’editrice Montedit:


“La collina degli Angeli” “Il cielo è greve di nubi basse e pesanti” di Gianni Amore, Genova – “La vita racconta” di Rosaria Anedda, Quartu Sant’Elena (CA) – “Raccolta di racconti” di Maurizio Asquini, Novara – “La casa in cima al colle” “Un sorriso fra le nuvole” di Francesco Andrea Baffari, Palese (BA) – “Trotta Trotta Cavallina” di Laura Bassetti, Borgomanero (NO) – “La Fortuna e la Giustizia” di Paola Bianchi, Schio (VI) – “Raccolta di racconti” di Piera Biondi, Bibbiena (AR) – “Solitudine” di Sabrina Bordone, Genova – “Il vento di Eldar” di Monica Braghini, Rodengo Saiano (BS) – “Racconti” di Ezio Budini, Montesilvano (PE) – “Lettere due” di Catia Buscioni, Carmignano (PO) – “I quattro eroi” di Sonia Cappellini, Cascina (PI) – “L’angelo di cartapesta” di Fabiola Capuzzo, Voghera (PV) – “In viaggio per la vita di Maria Cristina Cireddu, Robbiate (LC) – “La fantasia creatrice di vite…e di vita” di Giacomo Cocchi, Fiumicino (RM) – “Fiabe per sognare” di Rosa Maria Corti, Lenno (CO) – “Storia del gatto che aiutò la gallina a tentare il suicidio” di Angelo Coscia, Montecorvino Pugliano (SA) – “Cronache da Zefdon” di Carlo Costanzelli, Sermide (MN) – “La mia Australia la mia anima” di Ambra Crociani, Riccione (RN) – “Madre” di Maria De Michele, Pozzuoli (NA) – “I girasoli non piangono mai…” di Valeria Donno, Correggio” (RE) – “La piccola principessa” di Anna Maria Faldini, Savona – “Quasi un preludio” di Franco Favata, Macerone – Cesena (FC) – “Il camaleonte” di Mara Ferraro, Bassano del Grappa (VI) – “Rosy Valeira” di Anna Maria Frascaroli, Savigno (BO) – “Vite d’istanti” di Rossana Gabrieli, Aprilia (LT) – “February in New York” di Carmine Gaeta, Atripalda (AV) – “Trilogia della mala” di Francesco Gaggi, Cesena (FC) – “Una Donna Un Destino” di Francesco Galeota, San Romano (PI) – “Discesa all’inferno” di Francesco Gambellini, Viterbo – “La Strada dell’Argine” di Paolo Ganz, Venezia – “Io, una come tante” di Chiara Giacobelli, Falconara (AN) – “Sotto i portici del dubbio” di Federico Giacomini, Bologna – “L’avventura di un esploratore” di Andrea Gilardi, Cornaredo (MI) – “Donne on the road” di Claudio Gilera, Monza (MI) – “La pecora e il lupo” di Lorena Giorgetti, Bellaria Igea Marina (RN) – “Raccolta di racconti” di Rino Gobbi, Campolongo Maggiore (VE) – “Dialogo” di Mario Grosso, Gallarate (VA) – “Il fiore dell’agave” di Olga Imbesi, Prato – “Seppellitemi vicino a Jim Morrison” di Gabriele Ippoliti, Bologna – “Qualcosa di surreale” di Valerio La Martire, Roma – “Storie” di Lucio Lepri, Molino del Piano (FI) – “Se domani si va all’assalto…” di Bruno Longanesi, San Giuliano Milanese (MI) – “La ballata del satrapo” di Antonino Maio, San Giovanni La Punta (CT) – “Metafantastorie” di Roberto Malvezzi, Ferrara – “La piscina” “Le vacanze di Veronica” “Ad Evelyn” di Carmela Martino, Ripacandida (PZ) – “Diario di Iris” di Donatella Migliori, Firenze – “Il grande scherzo” di Andrea Nao, Caselle di Selvazzano Dentro (PD) – “Appuntamento sul lago” di Elisa Nunziatini Salhi, Domodossola (VB) – “L’arco di Eros” di Alessandra Orsolato, Caprino Veronese (VR) – “Storia in La Maggiore” di Antonella Pacor, Sagrado (PN) – “Raccolta di racconti” di Angela Palmieri Beltrami, Catania – “Raccolta di racconti” di Tatiana Peron, Arcugnano (VI) – “Raccolta di racconti” di Alessandro Ravasio, Carvico (BG) – “Generazioni morte” di Angelo San, Anzano del Parco (CO) -“Il berretto frigio di Eleuterio Emme: giacobino!” di Fabio Schiavoni, Roma – “Bambini in blue-jeans” di Vanda Sessa, Trieste – “La rosa blu” di Francesca Tucci, Roma – “Vicino a te” di Tania Valeri, Artena (RM) – “I racconti del Maresciallo” di Maurizio Vecchi, Pontoglio (BS) – “Terra Madre” di Andrea Vietri, Roma – “Geremia il topino bianco” di Roberta Villani, Roma


L'Albo d'Oro:
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