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Premio Letterario Internazionale Jacques Prévert 2001
VII Edizione

Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre 2000
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Risultati

La Commissione esaminatrice della quinta edizione del Premio letterario internazionale Jacques Prèvert 2001, che è stata presieduta da Benedetto Di Pietro per la sezione poesia e da Olivia Trioschi per la sezione narrativa dopo l’analisi delle numerose raccolte pervenute ha stilato la classifica finale. La premiazione si è svolta a Melegnano (Milano) nel mese di novembre 2001, i vincitori e segnalati sono stati avvisati ed invitati a presenziare. La Sezione Poesia del Concorso Jacques Prèvert edizione 2001, ha registrato, oltre ai tre vincitori come previsto dal bando, un bel numero di sillogi degne di segnalazione, ed un numero ancora più grande di testi degni di essere proposti per una possibile pubblicazione. Il fatto ci è di conforto, perché ci dice che, oltre al buon livello raggiunto dalla poesia militante, anche certi poeti che di solito disdegnano i concorsi letterari, si stanno convertendo alla partecipazione.


Classifica Sezione Poesia:


  • 1° classificato: Giovanni Zavattaro di Ozzano Monferrato (AL), con la silloge “I battiti del tempo”.


Vince attestato di merito – Targa – pubblicazione di un libro di 32 pagine di cui riceverà 100 copie gratuite.
Questa la motivazione della giuria: “Si tratta di un excursus attraverso le molteplici e variegate sfaccettature del tempo vuoi come elemento immanente della natura, vuoi come scansione ritmica della vita di tutti gli esseri. Anche un altro elemento primeggia in queste liriche oltre ad una visione naturalistica ed è un ricorrente riferimento animistico-fiabesco. Ne deriva un’atmosfera surreale entro la quale il poeta immagina di percorrere alcune tappe di un viaggio metempsicotico, in cui il tempo è reso comprimibile, per approdare ad una visione caleidoscopica della natura nella quale sono compresenti uomini del nostro tempo, deità della classicità greca e romana, elfi e gnomi della letteratura nordica, animali mutanti. C‘è una quiete apparente nella poesia di Zavattaro, in cui tutto è proposto come possibile, che depone per una tensione esortativa al rispetto, da parte dell’uomo, dell’ambiente nei suoi molteplici aspetti. Un tempo senza geometrie in cui esiste solo il presente e dove nulla è dato per scontato. Qui il linguaggio della Poesia (la maiuscola è d’obbligo) diviene l’unico possibile e grazie alla conquista di un lessico semplice e colto l’autore riesce a coinvolgere totalmente il lettore”.


Benedetto Di Pietro


  • 2° classificata: Bianca Rabbiosi di Pavia con la silloge “Dirham”.


Vince la pubblicazione di un quaderno di 32 pagine di cui riceverà 100 copie gratuite.
Questa la motivazione della giuria: “Il messaggio che Bianca Rabbiosi affida ai suoi versi è un messaggio di positiva reazione. La poesia è vista come specchio della coscienza in cui la fede è alla base dello stesso pensare e momento di superamento dello scarto esistenziale tra fede e ragione. Siamo di fronte ad una poesia, vista come portatrice di salvezza e di liberazione, in cui la rassegnazione non assume i colori della sconfitta ma quelli del ripensamento per ricominciare nella maniera migliore. Si nota uno sfogo che in virtù del doppio sempre presente nell’individuo, ed in ogni poeta in particolare, spesso porta ad una interiore contraddizione. Solo così ha senso e giustificazione, almeno alla luce della fede cristiana che vuole prediligere l’amore verso il prossimo, che un totalizzante amore verso Dio possa diventare disamore verso l’uomo. Strutturalmente la poesia di Bianca Rabbiosi predilige il ritmo, che conferisce al verso libero un andamento lieve e pulito. Una buona dose di aforismi e metafore dei quali l’autrice ne fa sapiente uso, fa sì che fatti e situazioni, spesso prettamente personali, assurgano ad una dimensione universale”.


Benedetto Di Pietro


  • 3° classificato: Paola Ippolito di Marano (Na), con la silloge “Cambiamento di pelle”.


Vince la pubblicazione di un quaderno autocopertinato di 32 pagine di cui riceverà 100 copie gratuite.
Questa la motivazione della giuria: “In queste poesie di Paola Ippolito si evince un chiaro afflato interiore. C‘è la religiosità della vita e la ricerca di comunicazione in una moderna società dedita più ai commerci che alla solidarietà sociale. Così il poeta è visto come colui che si fa carico di denunciare lo stato d’indigenza del genere umano, pur sapendo di potere cambiare poco o nulla, ma anche come colui che è capace di giocare con le passioni in maniera distaccata venendone fuori vittorioso. Una poesia che esalta i valori positivi dell’uomo, tacciando il nulla di non senso, e quindi dichiarando inammissibile la negazione dell’Autore delle cose create. Perfino la felicità, tormento di ogni filosofo, per la poetessa esiste in quanto “ladra per amore” che riesce a catalizzare i tormenti dell’uomo. Una poesia limpida questa di Paola Ippolito che con bella metafora in “Argento vivo” vuole le nuvole, non intese come portatrici di buio e di tempesta, bensì come simbolo della stessa luce che unisce il cielo e la terra, o per dirlo con le stesse parole dell’autrice sono “Magiche necessità / che la vita fa germogliare / quando il volto / della speranza si delinea / in trasparenza tra le piogge / che baciano contemporaneamente / il cielo e la terra”.


Benedetto Di Pietro


Inoltre la giuria, visto il buon livello delle sillogi presentate, ha ritenuto di segnalare i seguenti poeti con l’offerta di 50 copie gratuite in caso di pubblicazione in volume con la casa editrice Montedit:


  • Alessandro Adamo di Napoli con “Zarathustra napoletano”;
  • Elena Barbiero di Livorno con “Poesie su carta bianca”;
  • Piero Bassu di Uta;
  • Paolo Burani di Codemondo (RE) con “Frammenti”;
  • Donato Giaffreda di Berlino con “Amare e ricordare”;
  • Giacomo Giannone di Mazara del Vallo;
  • Andrea Mantegazza di Crema con “Sarah”;
  • Federica Saini Fasanotti di Milano;
  • Andrea Violi di Rivalta (RE) con “Apeiron”


Classifica Sezione narrativa


  • 1° classificato: Liliana Ferro di Latina con l’opera “La ballata della signora”.


Vince attestato di merito – Targa – pubblicazione di un libro di 32 pagine di cui riceverà 100 copie gratuite.
Questa la motivazione della giuria: “Il romanzo di Liliana Ferro si inscrive in un genere che ha toccato uno dei suoi vertici colti nei romanzi di Christa Wolfe (Cassandra e Medea), precedente esplicitamente dichiarato dall’autrice nella dedica iniziale e che ha incontrato anche molti favori di pubblico nelle sue versioni più popolari e fruibili (ad esempio La Torcia). La ragione del fascino che tale materia epica esercita su così ampi strati di autori e lettori affonda le proprie radici nella costruzione della cultura occidentale e di tanti suoi miti, primo fra tutti quello di Odisseo. Mito rivisitato dall’autrice in chiave originale, non solo femminile – anche se a parlare è finalmente Penelope, la donna in attesa per eccellenza – ma soprattutto con una sensibilità squisitamente moderna e con uno stile antico e solenne, del racconto di un mito”.


Olivia Trioschi


Risultano segnalati dalla Giuria con attestato di merito e proposta di pubblicazione da parte dell’editrice Montedit con l’offerta di 50 copie gratuite:

  • Maurizio Canosa di Matera;
  • Neva Chiarenza di Vallecrosia (IM) con “Il discobolo”;
  • Stella Conte di Roma;
  • Paolo Durando di La Spezia con “Kalamoca”;
  • Ivo Fogliasso di Torino con “La refrigeradora”;
  • Rosario Loria di Menfi;
  • Roberto Martino di Roma;
  • Carlo Menziger di Firenze con “Il colombo divergente”;
  • Angela Suprani di Roncalceci (RA) con “L’amore non esiste”;
  • Michela Torcellan di Murlo (Si) con “Mala Tempora”;
  • Irene Vanni di Pontedera (PI);
  • Ivano Voinich di Roma con “La luce del mondo”.


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