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Premio Letterario "La Montagna Valle Spluga 2012"
XII Edizione – Dedicato a don Primo Lucchinetti parroco di Mese dal 1887 al 1932

Ultimo aggiornamento: 05 Settembre 2013
Clicca qui per il bando completo del concorso
Andamento del concorso:

  • Resi noti i risultati in data 15-11-2012
  • Antologia del Premio La Montagna Valle Spluga 2012 – L’Antologia è stata spedita dal 28-06-2013 al 03-09-2013 – Spedita in data 18-10-2012 la comunicazione agli autori ammessi all’antologia che racchiuderà le migliori poesie che hanno partecipato al concorso.
  • La premiazione si è tenuta a Mese (SO), Sabato 15 Dicembre 2012 alle ore 16:30 presso il «Museo del latte»- Via Piatti, 1 angolo con via don Primo Lucchinetti.
  • Spedito le bozze dell’Antologia il 26-04-2013

Risultati

XII Edizione del Premio Letterario «La Montagna Valle Spluga 2012», dedicato a don Primo Lucchinetti parroco di Mese dal 1887 al 1932

La Giuria della XII Edizione del Premio Letterario «La Montagna Valle Spluga 2012», dedicato a don Primo Lucchinetti parroco di Mese dal 1887 al 1932, indetto e organizzato dalla Pro Loco di Campodolcino con il patrocinio della Regione Lombardia, e con il contributo di: Comunità Montana Valchiavenna , Comune e Biblioteca di Mese, di Agriturismo Pra’ l’ Ottavi, di Valtonline Giusi Moro, di Ferrarini S.p.a. Gruppo Agroindustriale, di Spluga Petroli, dell’Associazione Amici Casa Sacra Famiglia don Primo Lucchinetti, del GISM – Gruppo Italiano Scrittori di Montagna – Delegazione Lombardia e con la collaborazione tecnica de Il Club degli autori; presieduta dal Prof. Guido Scaramellini e composta da: Dott. Marco Sartori, Avv. Bruno Gozzelino, Prof. Giuseppe Guanella, Dott. Marco Tieghi, Prof.ssa Emiliana Del Gener, Prof.ssa Federica Del Giorgio, Dott.ssa Laura Tassi, Prof. Giorgio Aliprandi, Avv. Emilia Lodigiani; dopo attenta visione delle opere pervenute comunica quanto segue:
«La Giuria ha ritenuto di non attribuire il Premio relativo alla Categoria Giovani, in quanto i due componimenti pervenuti di Narrativa parrebbero opera presumibile di persona adulta, sia per l’esperienza maturata che si evince dalla natura dell’elaborato e per i sentimenti espressi, sia per l’uso di una terminologia non usuale in un linguaggio giovanile».


Sezione Poesia a tema «La quiete e la pace dei monti nello spirito»:

  • Autrice 10^ classificata con «Montagne» Bianca Morelli, Stradella (CPV).


Dal 4° al 10° classificato vincono: Pubblicazione dell’opera premiata sulla Rivista Il Club degli Autori, e sul sito Internet del Club degli autori – Attestato di merito.


Premio speciale alla miglior opera che tratta della Valle Spluga all’opera «Dall’alto il lago (è il lago di Montespluga)» di Pieralda Albonico Comalini, Gravedona ed Uniti (CO). Vince un premio speciale offerto da Spluga Petroli, Chiavenna – Attestato di merito.


Sezione Narrativa: «La quiete e la pace dei monti nello spirito»:

  • Autrice 1^ classificata con «I camosci dello Spadolazzo» Elena Fattarelli, Colico (LC). Vince Euro 200,00 messi in palio da GISM – Gruppo Italiano Scrittori di Montagna – Pubblicazione dell’opera premiata sulla Rivista Il Club degli Autori e sul sito Internet del Club degli autori – Attestato di merito.
  • Autore 2° classificato con «L’esodo» Marco Enrico Manoni, Vinci (FI). Vince Cesto prodotti tipici offerto da Agriturismo Pra’ l’Ottavi Gordona – Attestato di merito.
  • Autrice 3^ classificata con «La quiete e la pace dei monti nello spirito» Roberta Sartarelli, Frattocchie (RM). Vince Cesto di prodotti tipici locali offerto da Valtonline di Giusi Moro – Chiavenna – Attestato di merito.
  • Autore 4° classificato con «Il segreto della valle» Ilario Rigon, Milano (MI).
  • Autore 5° classificato con «La montagna incantata» Antonio Giordano, Palermo (PA).
  • Autrice 6^ classificata con «L’uomo e la montagna» Maria Calistri, Pistoia (PT).
  • Autrice 7^ classificata con «Lettera dalla montagna» Marisa Alessandrini, Ladispoli (RM).
  • Autrice 8^ classificata con «Come il vino nelle botti… Anche noi nella vita» Veronica Moi, Gadoni (NU).
  • Autore 9° classificato con «Il grande silenzio» Luigi Armando Ferrario, Peschiera Borromeo (MI).
  • Autrice 10^ classificata con «La quiete e la pace dei monti nello spirito» Thea Sommerschield, Monza (MB).


Dal 4° all’10° classificato vincono: Attestato di merito.


Sezione Poesia Giovani a tema «La quiete e la pace dei monti nello spirito»:

  • Autrice 1^ classificata sezione giovani con «Il respiro della montagna» Martina Umbrello, Catanzaro (CZ). Vince Euro 100,00 offerti dalla Biblioteca di Mese – Attestato di merito.
  • Premio Speciale per l’autore più giovane a Premio Speciale Giovani con «Il respiro della montagna» a Martina Umbrello, Catanzaro (CZ). Vince Premio Speciale offerto da GISM – Gruppo Italiano Scrittori di Montagna – Delegazione Lombardia.


La cerimonia di Premiazione è prevista a Mese (SO), Sabato 15 Dicembre 2012 alle ore 16:30 presso il «Museo del latte» – Via Piatti, 1 angolo con via don Primo Lucchinetti.

Programma: ore 16.30 presso la Biblioteca di Mese (Museo del latte): Inaugurazione della Mostra di fotografia a tema: «La quiete e la pace dei monti nello spirito» (la Mostra rimarrà aperta sabato 15 Dicembre 2012 e per tutto il mese di dicembre e gennaio 2013, negli orari di apertura della Biblioteca)
Ore 17.00 Premiazione presso il Museo del Latte.
L’evento sarà allietato da intermezzi musicali proposti da alcuni elementi della “Banda don Primo” di Mese.
Al termine, rinfresco. Alla serata interverranno Autorità e Giornalisti.

Si raccomanda per i vincitori la presenza alla Premiazione. Per i primi tre classificati e per i vincitori della Sezione Giovani, è fatto obbligo del ritiro del Premio durante la serata di Premiazione.


Opere vincitrici



Andrea Gilardi


Opera 1^ classificata


L’attimo della quiete


Di piombo è il cielo cupo di tempesta
che s’impone e umilia
le pietre giganti.
Sferzate di vento come artigli
grattano la pelle di roccia
e sibilano serpentine
tra i rami d’abeti spettinati e piegati
da rabbie disperate.
Scintille di luce come lame spietate
rompono l’aria nelle gole
e rimbombano lo spavento.
Cascate d’acqua eruttano violente:
anche i sassi nascondono dolore,
pianti antichi e lacrime di fango.
Le anime vive schiacciate nelle tane
pesano l’attesa con sillabe d’ansia
e la tristezza è colore dei volti,
scolpiti come errori perfetti
nella confusione degli elementi.


Poi il silenzio.


Lungo come un bacio,
solenne come preghiera,
frizzante come i prati ricreati di fresco,
bagnati di gocce sospese nell’aria
come punti di domanda
sui drammi della storia:
si può ricominciare a vivere?


Tacciono i giganti dalla dura scorza.
Solo concedono battiti d’ali e canti di grilli.
Nulla più
che a un saggio possa bastare.




Maria Calistri


Opera 2^ classificata


Il mistero della montagna


Camminare con passo cadenzato
su strade sterrate e ciottolose
e sui tappeti erbosi dei prati,
arrampicarsi a fatica su erti sentieri
attratti dal turchino del cielo
con la stanchezza che avvince,
il fiato corto e la mente ebbra d’aria fina
aggrappandosi ai miseri appigli
di una roccia avara,
andare sempre più lontano
immersi in un niveo candore,
osare l’impossibile
per liberarsi d’ansie e affanni
e trovare la pace dello spirito:
è il mistero della montagna.




Mirta De Riz


Opera 3^ classificata


Vivo questa valle


Vivo questa valle
nel silenzio di lunghi bianchi cammini,
accompagnati da siepi di nocciolo
e da prati di miele profumati.


Vivo questa valle
nei leggeri fremiti di bianche betulle
e nel borbottio del vento
tanghero appassionato
di chiome di larici e betulle.


Sorride lo sguardo
allo sbocciar degli iris, d’indaco vestiti,
in acquitrini di vita mossi;
e orchestra il mio leggero pensare
il diurno salmodiar delle rane.


Scorre nell’aria trionfo di vibranti rapsodie,
gareggiano gli uccelli,al tempo degli amori,
poi… tenere preghiere
s’alzano da piume di nidi.


Ha mani usate, sorrisi vagabondi,
occhi e passo di vita sereni
la gente di questa valle.


Qualcuno la sera, all’uscio di casa,
tocca il cielo con lo sguardo
e con mani aperte accoglie
le gocce di pianto delle stelle.


Lacrimano piano le lucciole del cielo,
sciolgono dolore di vite grame, altrove vissute
impazzite dai bagliori di vacue comete.


Ed io vivo qui, giorni che non conoscono tempo.




Roberto Drioli


Opera 4^ classificata


Cercando dentro e fuori di me


È un nuovo giorno, intatto resta ieri.
Musica dentro, nodi di corda nelle mani.


Eppure, tutto questo, mi confonde.
Dove sono,
su appigli di rocce o tra onde di versi?


Sento nel corpo il richiamo di altitudini
e nella mente tempesta di emozioni.


La luce, il vortice.


Entrambe io sono.


Alzo lo sguardo.
La cima mi aspetta.




Stefano Camòrs Guarda


Opera 5^ classificata


Libero di cadere


Socchiudo gli occhi, adagiato sull’erba
scrutando familiari tratti oltre la nube.
Il camoscio ricordo balzella leggiadro
su irti dirupi di dolomia memoria.


Sapiente e tortuoso sentiero eleva coscienze,
allenando il cuore al fremente battito,
preparò lentamente all’ignoto incontro,
svuotando zaini, ostili all’incedere.


Inebrio lo spirito al profumo d’alpe,
ne gusto il ricordo aspro della fatica;
che ora, par dolce soddisfazione
al tepore del sole, sospiro materno.


Allunga le braccia e apri le mani rugose,
riprendimi al petto e cullami.
Aggrappato all’inevitabile parete,
che rifuggo e abbraccio al contempo.


Ridona fiducia al mio cuore dubbioso
avvolto da nebbie vallive,
sperduto spettro di attimi sbiaditi,
smarrito in ombrosi faggeti.


Sorreggimi il peso dei sogni
e liberami da zavorra paura,
lasciami pronto di nuovo a salire;
confortato e ora libero di cadere.




Elide Giuseppina Colombo


Opera 6^ classificata


La quiete e la pace dei monti nello spirito


La quiete e la pace dei monti nello spirito
…e ti ritrovi a respirar l’azzurro
ai piedi di una croce antica
inglobata nell’immenso eterno
di un cielo merlettato d’algide cime
calde di sole
con una percezione trascendente
perfusa in un’anima che aleggia
dove il tempo non ha inizio e fine.
È gioia pura, spirituale, mistica
sereno equilibrio
delle frenetiche istanze giovanili.
E quando le chiome dei tuoi giorni
attinto hanno ormai dalle nuvole il grigiore
quei riverberi screziati d’un oro che mai stinge
ti librano, inerme, oltre il destino
in una dimensione immateriale
che trascolora visioni quotidiane
avvolgendo di splendore gli occhi del cuore.




Francesco Bonecchi


Opera 7^ classificata


L’eco


«Eco, dimmi ciao!» gridai a perdifiato;
m’ero spostato sopra uno degli spuntoni,
godendo dello spettacolo incantato
di cime innevate, di precipizi, di canaloni.


M’ero fermato per una breve sosta,
aspettavo che l’eco mi rispondesse,
attendevo con impazienza la risposta,
sperando che soddisfazione mi desse.


«Eco, ci sei?» m’ero quasi spazientito;
mi calmai avendo notata
poco lontano da dove m’ero seduto
una Stella Alpina, sola, appartata,


quasi nascosta fra i sassi, bella,
solitaria, forse malinconica, infelice,
sempre incantevole come una stella:
m’ero estraniato, nella stupenda cornice.


«Eco, allora?» ancora una volta tentai
ammirando la mia Stella Alpina,
ed ancora un poco, fremente, aspettai,
finché in lontananza sentii una vocina:


«L’eco risponde e ammonisce:
impara! Qui il silenzio si preferisce!»


Capii,
mi volsi; per scendere m’incamminai,
una dura lezione, imparai!




Simonetta Bonetta


Opera 8^ classificata


Al lago Montespluga


Nel silenzio della notte
il tremolio di una timida fiamma
rischiara
un’immagine preziosa
e
riaffiorano
ricordi,
emozioni:
un’onda di nostalgia
Mi travolge.


Noi,
mani intrecciate
e
sorrisi radiosi,
camminiamo
accolti
da un’incantevole
ghirlanda di colori.


Turchino il cielo,
sulle vette
un candido mantello nevoso,
una distesa verdeggiante
avvolge
uno specchio d’acqua
cristallino
dai riflessi danzanti.


Nei giardini dei nostri cuori
risplendono
gemme di felicità:
deliziati,
in questa culla
di quiete ed armonia,
respiriamo l’infinito.


(Nota: rivivo un giorno settembrino della nostra vacanza a Campodolcino)




Rita Pellegrini


Opera 9^ classificata


Approssimandoci


Il sordo fischio di un’aria raffinata
che al nostro apice odierno
ci interroga e assopisce
tra il pietrame e i cespugli


il fischio sordo rapisce le mie immagini
volo di aquila, trattiene la sua preda


grido di aquila, assorbe sensazioni.


Amico mio, catene ci circondano,
ma noi posiamo sul più alto monte
i nostri passi stancati dal sentiero
e il raziocinio si incontra con il cuore.


Doma le nostre fiamme la certezza
del sangue che si sparse sopra il monte
nel fulcro della storia.


Grido finale, riassunse l’universo nel silenzio.


E c’è riposo. Potessimo proporre anche noi due
di innalzare le tende come al Tabor.


Il sordo fischio di un’aria raffinata
tra le guglie di silice e i cespugli
è il canto della nostra cattedrale
tra cui fratelli tranquilli rimaniamo
beati dalla Grazia.


Lasciaci, o Cristo, dormire ancora un poco,
dal centro rosso del mondo più lontani
al diafano schiarirsi del tutto approssimandoci.




Bianca Morelli


Opera 10^ classificata


Montagne


Vette e guglie
non sono cime
che sfiorano l’orizzonte
per sfidarla.
È un accordo armonioso
di richiamo al cielo
per elevarci
al di sopra della realtà
Lo sguardo spazia
e vagando nel cielo
si esalta inebriandoci
per saziare lo spirito
che si adagia in pace.




Pieralda Albonico Comalini


Premio Speciale alla miglior opera che tratta della Valle Spluga


Dall’alto il lago
(è il lago di Montespluga)


Dall’alto il lago è uno specchio calmo
in cui si tuffano montagne
la diga in fondo ci ricorda
la nostra forza e il nostro limite


simbolo è lo stelo


camminando sul sentiero
il respiro si fa leggero
dietro la nostra ombra che si muove


simbolo è la stella


un ritmo lieve di farfalle
nel cuore di un cardo
limpidi geroglifici di bruno e oro
mi trapassa e mi dilata


infinitesimo e infinito


è questo lo spirito, l’ineffabile, lo sgomento?


è questo che muove a ringraziare
per il respiro,
il sole, il cardo, il vento?




Martina Umbrello


Opera 1^ classificata Sezione Giovani


Il respiro della montagna


Il vento volteggiare!
Le nuvole danzare!
Il profumo della legna!
Ecco ciò che vedo e respiro
nell’immensità della montagna.


Aria fresca!
Neve candida!
Aroma di castagna!
Ecco ciò che tocco e che assaporo
nella maestosità della montagna.


Uno strano senso di libertà,
mi pervade,
mi tocca nel profondo,
penetra nel mio spirito,
mi spinge a cercar la quiete;
che in quei posti regna sovrana,
dolcemente mi coinvolge
in un regno di silenzio e pace
e mi narra d’un giorno infinito
trascorso lento ma inesorabile…


Qui ogni attimo è eterno;
ogni mia orma,
ogni mio passo,
ogni mia impronta
rimarrà sempre impressa
nel cammino silenzioso del tempo…


L'Albo d'Oro:
Premio Letterario "La Montagna Valle Spluga 2013" XIII Edizione – Dedicato a San Luigi Guanella nato a Fraciscio di Campodolcino il 19/12/1842 e canonizzato a Roma da Papa Benedetto XVI il 23/10/2011
Premio Letterario "La Montagna Valle Spluga 2012" XII Edizione – Dedicato a don Primo Lucchinetti parroco di Mese dal 1887 al 1932
Premio Letterario "La Montagna Valle Spluga 2010-2011" XI Edizione - Tema dell'Anno 2010: «Dal piano alla montagna: tracce di vita»
Premio di Poesia e Narrativa "La Montagna Valle Spluga 2009" X Edizione - Tema dell'Anno 2009: «La Montagna: tema libero»
Premio di Poesia e Narrativa "La Montagna Valle Spluga 2008" IX Edizione - Tema dell'Anno 2008: «La Montagna: dove il silenzio è musica»
Premio di Poesia e Narrativa La Montagna Valle Spluga 2007 VIII Edizione
Premio di Poesia e Narrativa La Montagna Valle Spluga 2006 VII Edizione
Premio di Poesia e Narrativa La Montagna Valle Spluga 2005 VI Edizione
Premio di Poesia e Narrativa La Montagna Valle Spluga 2004 V edizione
Premio di Poesia e Narrativa La Montagna Valle Spluga 2003 IV Edizione
Premio di Poesia e Narrativa La Montagna Valle Spluga 2002 III Edizione
Premio di Poesia e Narrativa La Montagna Valle Spluga 2001 II Edizione
Premio di Poesia e Narrativa La Montagna Valle Spluga 2000 I Edizione
 
 
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