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Premio Nazionale d’Arti Letterarie Città di Torino 2014
XI Edizione

Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2014
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Risultati

XI Edizione Premio Nazionale d’Arti Letterarie Città di Torino 2014


Giovedì 25 settembre 2014 alle ore 21,00 presso la sede del Centro Culturale “Arte Città Amica“, Via Rubiana, 15 – Torino, si è riunita la giuria del ”Premio Nazionale di Arti Letterarie Città di Torino”, composta da:

Sezione Romanzo: Bruna Bertolo (giornalista e Scrittrice), Davide Ghezzo (docente, scrittore
Mauro Minola (docente, scrittore),
Sezione poesia edita: Piero Abrate (giornalista e scrittore), Andrea Bolfi (poeta scrittore), Sandro Gros Pietro, (editore, poeta);
Sezione Racconti inediti: Antonio Derro (docente, scrittore), Marina Flecchia (poetessa), Piergiorgio Tomatis (scrittore);
Sezione Poesia singola: Fabrizio Legger (giornalista);, Mario Parodi (docente, scrittore), Sergio Veiluva (professore, poeta);
Sezione speciale Saggio inedito – Massimo Centini (giornalista, scrittore), Danilo Tacchino (giornalista, scrittore); Ernesto Vidotto (Pres. Centro Studi Cultura e Società).

Presidente di giuria: Danilo Tacchino

Segretaria del premio: Raffaella Spada (presidente del Centro Culturale Arte Città Amica).

La giuria preliminarmente ha esaminato gli elaborati selezionando una prima “rosa” di finalisti.

Dopo ulteriori e comparative riletture ha così definito le graduatorie:


Sezione Romanzo Edito:

  • 1° premio Non guardate la vita dal balcone – Ferraro Alessandra – Borgofranco (TO)
  • 2° premio Dalla casa del tempo – Zanchetta Anna Maria – Mossano (VI)
  • 3° premio La festa dei limoni – Braico Marco – Cantalupa (TO)
  • 4° premio Prigionieri di un passato – Gastaldo Giulietta – Coazze (TO)
  • 5° premio Normale ma non troppo – Fiore Paolo – Torino

  • 6° premio pari merito:
  • Siamo tutti musicali… o quasi – Cadore Gino – Marostica (VI)
  • Noi Ragazzi del 78 – Caroli Francesco – Martina Franca
  • Una collana di perle nere – Conca Bonizzoni Sergio – Milano
  • Ti lascio per ultimo – Fiorenza Andrea – Casalecchio di Reno
  • Ventotto tagli di luna – Repetto Giancarlo – Ovada (AL)


Sezione Volume di Poesie:

  • 1° premio La regina di Ica – Raimondi Daniela – Alghero
  • 2° premio Acrobata – Dino Mario – Collegno (TO)
  • 3° premio La scala luminosa – Vacchetta Flavio – Benevagienna
  • 4° premio Dove l’erba trasuda narcisi – Ceccarossi Giannicola – Roma
  • 5° premio Immagine e poesia – Chiarelli Lidia – Torino;

  • 6° premio pari merito:
  • Un amore a due braccia – Bisutti Donatella – Milano
  • I viaggi veri conducono non più lontano ma più vicino – Borsoni Paolo – Ancona
  • Studi Op. – Casale Matteo – Camaiore (LU)
  • La solitudine dei metrò – Consoli Carmelo – Firenze
  • I canti dell’occhio – Dagnino Erika – Campo Ligure (GE)


Sezione Racconto Inedito:

  • 1° premio Antico femminicidio – Pibiri Gisella – Iglesias (CA)
  • 2° premio Lei che non era ebrea – Perilli Maria Rosaria – Firenze
  • 3° premio Per un’enne… – Lazzaro Luigi – Pescara
  • 4° premio L’uomo che accarezzava le farfalle – Ferlini Vanes – Imola (BO)
  • 5° premio Il bucato della vicina – Piazza Antonio – San Benedetto del Tronto (AP)

  • 6° premio pari merito:
  • Troverete un asinello – Baccino Pietro – Savona
  • L’intervista impossibile in 12000 battute – Barbieri Carlo – Roma
  • Veri uomini – Biagini Maurizio – Savona
  • Versi di poesia – Iannacci Jacopo – Bologna
  • Jacob’s slop . shop – Malagoli Piero – Modena


Sezione Poesia:

  • 1° premio Terra dei fuochi – Caso Giovanni – Siano (SA)
  • 2° premio Canzone di Orfeo – Vicaretti Umberto – Roma
  • 3° premio Niente zucchero – Tison Oscar – Vodo di Cadore
  • 4° premio Terra lontana – Catalano Pietro – Roma
  • 5° premio L’autunno delirante uccide i fiori – Marconi Fulvia – Ancona

  • 6° premio pari merito:
  • Lungo Tevere – Adduci Enrico – Saluggia
  • Aldilà delle parole – Barbero Biagio – Fossano (CN)
  • Il silenzio – Ferrante Anna – Milano
  • Terza confessione dell’alunno di Febo – Vonella Alessandro – Monza (MI)
  • Fino all’ultimo respiro – Zarrella Roberto – Torino


Sezione Speciale Saggio Edito/Inedito:
Menzione d’onore

  • L’Italia in crisi – Bruno Anna Maria – Firenze
  • Donne e fanciulli nell’industria comasca dell’Ottocento – Conti Alberto – Erba (CO)
  • Lettera ad un dirigente scolastico – Mastrangioli Francesca – Pescara
  • La trasformazione – Pagliarino Guido – Torino
  • La storia ritrovata – Ruggiero Michele – Rivoli
  • L’offerta musicale di Johann Sebastian Bach: Percorso verso l’assoluto – Santoro Raffaella – Villa San Giovanni (RC)
  • Rivoli Giacobina – Zorzi Carlo – Rivoli


Il comitato del Premio Arte Città Amica, oltre ai giudizi espressi dalla giuria competente, ha ritenuto meritevoli i seguenti autori:

Sezione Prosa Edita:

• L’operaio e il generale Giancane Gaetano Roma


Sezione Poesia:

  • Mattinata a San Salvario – Chiesa Benvenuto – Torino
  • La ballata dell’amore – Crupi Maria Caterina – Grugliasco (TO
  • Mafia – Cugno Sebastiano – Torino
  • Di un quadro di Salvino – Giannone Giacomo – Torino
  • La nebbia – Ghirelli Fanny – Torino
  • Miraggio – Guindani Bruna – San Maurizio Canavese
  • I nostri frammenti – Innico Simone – Torino
  • Sei stato lama che incide – Lombardini Elisabetta – Torino
  • C‘è un giorno anche per morire – Mendola Mirella – Torino
  • La ballata del vento e degli alberi – Occhipinti Giulio – Santena (TO)
  • l roseto – Pastore Annamaria – Villar Focchiardo (TO)
  • Lasciami andare – Quaglia Maria Rosa – Torino
  • Cigno reale – Ravo Davide – Ivrea
  • Vorrei essere amore – Scarpa Fabrizio – Moncalieri (TO)
  • Langhe – Solinas Laura – Moncalieri (TO)

Opere vincitrici


Sezione Romanzo edito:

  • 1º Ferraro Alessandra di Borgofranco (TO) – Con l’opera: Non guardate la vita dal balcone – Ed. Elledici – premiato con trofeo, diploma d’onore e assegno di 500€
    L’opera racconta con maestria e brillante piglio giornalistico un epocale passaggio della storia della Chiesa, cioè la rinuncia al soglio pontificio di Benedetto XVI e la nomina di Francesco I, papa di speranza e rinnovamento, di cui sono testimoniate con grande partecipazione emotiva le prime apparizioni pubbliche, le omelie, il contatto con la gente. Il testo si avvale dei preziosi e prestigiosi contributi di Bruno Vespa, don Pascual Villanueva, Enzo Romeo, e i monsignori Antonio Staglianò e Dario Edoardo Viganò, per chiudersi con un ‘alfabeto di papa Francesco’, sintesi efficace del suo messaggio.
  • 2º Zanchetta Anna Maria di Mossano (VI) – Con l’opera: Dalla casa del tempo – Editrice Veneta Vicenza – premiato con targa d’argento, diploma d’onore e con il quadro di Corrado Alderucci
    Un libro che colpisce profondamente. Va diritto al cuore, poi fa riflettere e anche sorridere con amarezza. L’autrice, servendosi della forma letteraria dell’epistola, la lettera di un tempo oggi quasi dimenticata nelle nostre modalità di comunicazione, ci introduce nel mondo della stagione del declino, quella vecchiaia tanto temuta che spesso diventa emarginazione. Magari in una casa di riposo, dove ogni giorno è uguale all’altro e dove si consuma il passaggio della vita. Una mamma che scrive alla figlia: lettere che si leggono tutte d’un fiato. Ironiche, divertenti, taglienti nella loro attualità. Personaggi e ipocrisie, speranze abbandonate, ricordi di un tempo felice. E poi l’amara conclusione: “siamo diventati voi domani, per questo facciamo paura”. “Dalla casa del tempo perduto” un messaggio forte e preciso: quegli anziani che hanno costruito la nostra vita non sono un pacco da depositare laggiù…
  • 3º Braico Marco di Cantalupa (TO) – Con l’opera: La festa dei limoni – Effatà Editrice – premiato con targa d’argento, diploma d’onore e con il quadro di Fujii Nobue
    Il titolo di questo racconto, fortemente autobiografico, si rifà al giorno in cui l’autore, a Mentone per la fiera dei limoni, viene colpito dai primi sintomi del male. La scoperta, inattesa e improvvisa della malattia, con tutte le conseguenze del caso, lo spingono a riflettere e a riscoprire i valori fondamentali della vita, che merita di essere apprezzata anche riscoprendo le piccole cose quotidiane, come, ad esempio, il profumo di un limone. Il testo, scritto con uno stile diretto, forse a tratti crudo, ma drammaticamente reale, racconta l’esperienza del dolore e della lotta contro il male, da cui l’autore esce dopo un vittorioso percorso curativo. Dalle pagine traspare un forte messaggio di speranza rivolto agli altri malati, con l’esortazione a non cedere alla fatalità ma ritrovare sempre la gioia e la voglia di vivere, anche nella cattiva sorte.
  • 4º Gastaldo Giulietta di Coazze (TO – Con l’opera: Prigionieri di un passato – Ed. Il Punto – premiato con targa d’argento, diploma d’onore e con il quadro di Carla Gentile
    A volte l’ispirazione per un romanzo viene da molto vicino. Se non dalla propria vita, seppur avventurosa, dalle vicende della famiglia in tempi ormai passati. Prendendo spunto da alcuni carteggi ritrovati, l’autrice narra una saga familiare che, partendo dal vissuto di due personaggi femminili, si riflette nei grandi episodi del Novecento italiano. Con uno stile scorrevole e intrigante, che invoglia alla lettura, l’autrice segue le loro vicende, aiutata dalle carte e dalle fotografie scattate dal bisnonno, Antonio Mario Guglielmino, pittore, autore di numerosi dipinti nei santuari di Giaveno, Torino e Oropa. Presente e passato si intrecciano attraverso i ricordi e la storia del Paese si mescola a quella della famiglia attraverso le due Guerre, la nascita del Fascismo e il drammatico periodo della guerra civile in Val Sangone, zona in cui si svolgono i fatti narrati. Un territorio in cui, come in molti altri luoghi segnati dalla Resistenza, il dolore e le ferite non sono ancora dimenticati.
  • 5º Fiore Paolo di Torino Con l’opera: Normale ma non troppo – Ed. Neos – premiato con targa d’argento, diploma d’onore
    Una serie di racconti ben costruiti, ognuno con una sua specifica identità che spazia in modo gradevole e curioso nel tempo e nei luoghi. L’autore ci regala così un puzzle di situazioni, di personaggi, di scene molto particolari che, come ben si evince dal titolo, appartengono a quel limite sottile sottile che fa da spartiacque fra il normale e ciò che normale non è. Un libro che si avvale di una forma narrativa essenziale, mai ridondante, come richiede la tipologia del racconto. Una bella prova d’autore per Paolo Fiore che riesce ad avvincere il lettore con la forza delle sue situazioni “insolitamente solite”.


Sezione Racconto inedito:

  • 1º Pibiri Gisella di Iglesias (CA) – Con l’opera: Antico femminicidio – premiato con trofeo, diploma d’onore e assegno di 500€
    Un racconto da Pari Opportunità. Narra del lento, costante, tragico, incedere di uno tra i delitti più stupidi ed efferati che fanno parte del retaggio umano. La violenza perpetrata con soprusi fisici, sessuali, psicologici ed economici sono una profonda ed indegna violazione del diritto all’integrità della persona. Si sbaglia, però, se si pensa che il motivo per cui il testo è stato premiato sia unicamente dovuto alla tematica affrontata. L’autore ha altri due racconti che, seppur di poco, non sono saliti sullo scranno dei 10 migliori della manifestazione e questo è il segno dell’eleganza del tratto, della corretta esposizione grammaticale e della piacevolezza delle immagini evocative, della caratterizzazione dei personaggi e del lessico usato.
  • 2º Perilli Maria Rosaria di Firenze – Con l’opera: Lei che non era ebrea – premiato con targa d’argento, diploma d’onore e con il quadro di Michele De Stefano
    Il racconto denota una particolare tendenza alla narrazione, seppure non sempre spiccatamente lineare. L’autore, attraverso un intreccio di storie tragiche risalenti al tempo dei campi di sterminio nazisti, realizza un interessante racconto con l’intento di fare emergere alla luce della Storia, il destino di quanti sono periti nei campi di sterminio, senza nulla lasciare si sé nella “Memoria”. Il riferimento dell’autore riguarda “i triangoli di vari colori” e “l’inferno che ha coinvolto identità cancellate”, come lesbiche, gay, dawn, zingari e intellettuali”.
  • 3º Lazzaro Luigi di Pescara – Con l’opera: Per un’enne. – premiato con targa d’argento, diploma d’onore e con il quadro di Alfredo De Leonardis
    Il racconto è una splendida metafora scritto con un linguaggio evocativo che non può non ricordare un grande maestro come Kafka. Nel labirinto tortuoso della vicenda giudiziaria del povero Menestò si annida la feroce critica nei confronti delle Istituzioni più tronfie e burocratizzate. Ovviamente, tutto questo, lo rende piacevolmente attuale e profondamente anticasta. Se da un lato perde in originalità, dall’altra è la forma evocativa e grammaticale a fare la differenza che giustifica la posizione ottenuta.
  • 4º Ferlini Vanes di Imola (BO) – Con l’opera: L’uomo che accarezzava le farfalle – premiato con targa d’argento, diploma d’onore e con il quadro di Giorgio Viotto
    “La differenza tra medico e paziente sta solo nella barriera che li divide: togliete la barriera e non saprete più da che parte vi trovate”. Già solo per questa frase, il racconto merita in pieno la posizione che occupa. Un medico ed un paziente danno vita ad una storia affascinante e dai tratti variopinti di un quadro naif. La metafora legata alla farfalla e all’uomo che le accarezzava è tanto profonda quanto delicata. Il suo autore, tra l’altro, annovera un buon piazzamento anche per un altro suo piacevole testo. L’invito della Giuria è quello di continuare a credere nelle proprie capacità. Perché ci sono…
  • 5º Piazza Antonio di San Benedetto del Tronto (AP) – Con l’opera: Il bucato della vicina – premiato con medaglia d’argento, diploma d’onore
    Si tratta di un racconto breve ma esilarante, con uno sguardo attento ai comportamenti e alle relazioni interpersonali uomo-donna dell’età contemporanea. Lo scambio di posizione di alcuni indumenti intimi femminili, posti ad sciugare sopra uno stenditoio da parte di una nuova inquilina sconosciuta, suscita nel protagonista del racconto un insieme di fantasie erotiche che inducono il lettore ad inoltrarsi oltre. Ottimo appare il sapiente e misurato intreccio degli avvenimenti operato dall’autore, nonché il sorprendente finale.


Sezione Poesia singola:

  • 1º Caso Giovanni di Siano (SA) – Con l’opera: Terra dei fuochi – premiato con trofeo, diploma d’onore e assegno di 500€
    Poesia intensa ed emozionante, fortemente sentita, in cui immagini vigorose, forti, incisive, ci mostrano la realtà così martoriata e ferita di questa terra del Mezzogiorno, che è nell’anima di tutti noi. I versi sanno toccare i punti più profondi del cuore, la denuncia è implacabile, come è giusto che sia, ma il finale è un auspicio di futuri giorni felici, capaci di restituire a questa terra amara tutta la serenità che merita
  • 2º Vicaretti Umberto di Roma – Con l’opera: Canzone di Orfeo – premiato con targa d’argento, diploma d’onore e con il quadro di Maria Scalia
    La promessa di un amore eterno viene tracciata sulla falsariga del mito di Orfeo. I due amanti si incontrano fra i tesori di un’infanzia lontana. Nasce una passione che illumina una vita intera, con la speranza di continuare al di là dei confini che ci appartengono. In un delirio di ascensionalità, Orfeo questa volta non si volta a cercare lo sguardo di Euridice. Sa che gli occhi suoi non lo tradiranno, in quanto sono stati il sestante nella navigazione della sua vita. Davvero amor vincit omnia.
  • 3º Tison Oscar di Vodo di Cadore (BL) – Con l’opera: Niente zucchero – premiato con targa d’argento, diploma d’onore e con il quadro di Anna Cervellera
    La poesia ha un titolo intrigante quanto folgorante, “niente zucchero”. Su di esso l’autore gioca la metafora dell’esistenza umana, con un linguaggio quotidiano, ma che ti sconcerta e ti fa male. Iterazioni di violenze ormai metabolizzate, solitudini che non possono generare che incomunicabilità. E tutto questo si riassume in un gesto apparentemente senza decodificazioni drammatiche: un barista segnato dalla stanchezza versa un caffè senza zucchero a un cliente che pagherà in seguito un conto che si presume, questo sì, salatissimo.
  • 4º Catalano Pietro di Roma – Con l’opera: Terra lontana – premiato con targa d’argento, diploma d’onore e con il quadro di Gabriella Lucatello
    Ricordi e nostalgie, pathos e immagini liriche fortemente evocative, caratterizzano questa bella e suggestiva poesia, attraversata dal fremito profondo di un sentimento che è legame sacro con la terra dei padri, con quella terra madre di cui sentiamo bruciante la nostalgia quando siamo lontani da lei. E la memoria si fa poesia!
  • 5º Marconi Fulvia di Ancona – Con l’opera: L’autunno delirante uccide i fiori – premiato con targa d’argento, diploma d’onore
    Un testo poetico vibrante, a tratti surreale, capace di sconfinare nell’onirico ma decisamente comunicativo, tramite le immagini, le visioni, gli affreschi ch riesce a suscitare nelle nostre menti, utilizzando un discorso poetico che non cade di tono, che ci avvolge e ci scalda come un fuoco scoppiettante in camino illuminato da bagliori rossastri. Ottimo esempio di come si possa fare poesia facendo danzare la Natura insieme alle Muse!


Sezione Volume di poesie:

  • 1º Raimondi Daniela di Alghero (SA) – Con l’opera: La regina di Ica – Ed. Il ponte del Sale – premiato con trofeo, diploma d’onore e assegno di 500€
    Daniela Raimondi con la raccolta “La Regina di Ica” ci porta a spasso per il mondo geografico e al tempo stesso interiore: da Buenos Aires a Gaza, dalla tragedia vissuta per la perdita di una persona cara ad una guarigione, ancora ad esperienze d’amore. L’autrice cammina, sulla lingua dell’io e del noi, tra citazioni di esperienze personali, poetica e sociale con precisi riferimenti storici, “utili – come ci ricorda nella prefazione – Anna Maria Farabbi – a sfondare la nostra grassa miopia egoistica e ignorante”. Il poema ci impone un passo attento, drammatico, allarmato, in cui convergono privato e molteplice, mentre attraversiamo paesaggi e figure vitali, prima fra tutte quella della madre.
  • 2º Dino Mario di Collegno (TO) – Con l’opera: Acrobata – Ed. Genesi – premiato con targa d’argento, diploma d’onore e con il quadro di Isidoro Cottino
    Il libro Acrobata è una eccellente interpretazione della poiesis, collocata nell’attualità più recente dei nostri giorni, fino a divenire diario quotidiano e canto lirico dei fatti della vita, scritto in omaggio all’etimologia del vocabolo greco, che significa “fare dal nulla”, cioè costruire sia gli oggetti reali del mondo sia i valori fondanti della cultura, il tutto inserito in una cornice armonica di fraternità e di partecipazione con il collettivo sociale. L’Autore, che ha consacrato la vita all’attività di educatore e di formatore degli educatori dei giovani, dimostra di essere un “acrobata” nel senso figurato del termine, sempre in bilico e in equilibrio tra le domande che la vita gli pone e le proposte che egli elabora
  • 3º Vacchetta Flavio di Bene Vagienna (CN) – Con l’opera: La scala luminosa – Ed. Puntoacapo – premiato con targa d’argento, diploma d’onore e con il quadro di Nikolinka Nikolova
    Il libro La scala luminosa sviluppa la duplice metafora di rappresentazione allegorica del vocabolo “Poesia” e di simbolo della perfezione metafisica della vita. L’intonazione è quella dell’amarcord, cioè del ricordo per immagini e per eventi reali del percorso di vita compiuto dal Poeta e dal di lui fratello Guido, fino al conclusivo approdo a una morte prematura, ma i due protagonisti si scambiano di ruolo, e si specchiano l’uno nell’altro, in un gioco di ombre e di luci, che mette a fuoco la dolcezza degli affetti familiari, nella cornice di una vita ordinaria eppure ricchissima di interrogativi irrisolti, ma anche di occasioni reali di bellezza e di amore, fino a divenire esempio esemplarmente luminoso di civiltà e di decoro.
  • 4º Ceccarossi Giannicola di Roma Con l’opera: Dove l’erba trasuda narcisi – Ed. Ibisckos Uliveri – premiato con targa d’argento, diploma d’onore e con il quadro di Egidio Albanese
    In questa società, veloce, feroce, storta, arrogante, è bello trovare stupore: “Dove l’erba trasuda narcisi” è suggestione quasi di fiaba. “Ecco la foschia si avvicina – avvolge i pensieri…” E’ felicità, purezza ci porta lontano, ci coinvolge questa poesia d’infinito. Sono pietre, onde, sole, piccole grandi emozioni e cose. Ecco il cofanetto portagioie, ridiamo voce alla poesia. “Poi mi attorciglio – Nel mio guscio a mani giunte”.
  • 5º Chiarelli Lidia di Torino Con l’opera: Immagine e poesia – Ed. Merruck New York – premiato con targa d’argento, diploma d’onore
    Il concerto creativo ottenuto da Lidia Chiarelli è fatto di corrispondenze e di scontri, scaturiti sia dalle immagini dei pittori sia dalle parole dei poeti, e realizza un’opera di sincroniche assonanze e di diacronici contrasti, nella quale la pittura diviene poesia, e la poesia diviene pittura, ed entrambe si affermano come astratte figurazioni nella mente degli artisti e degli scrittori. Il libro, così ricco di citazioni e di appoggi offerti ai grandi interpreti dell’ultimo secolo della Poesia occidentale, rinnova con genialità espressiva la sodalità artistica fra pittori e poeti che ha caratterizzato la recente storia contemporanea delle due muse

Risultati di tutte le edizioni del concorso:
Premio Nazionale di Arti Letterarie Metropoli di Torino XIII Edizione
Premio Nazionale d’Arti Letterarie Città di Torino 2015 XII Edizione
Premio Nazionale d’Arti Letterarie Città di Torino 2014 XI Edizione
Premio Nazionale di Arti Letterarie Città di Torino X Edizione
 
 
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