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I Edizione Premio Internazionale di Poesia Città di Montegrotto Terme 2018
XVIII Edizione Premio Poesia Donna Montegrotto Terme

Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio 2021
Clicca qui per il bando completo del concorso
Andamento del concorso:

La scadenza prevista del 28-02-2018 è stata prorogata al 15-03-2018

  • Antologia della I Edizione del Premio Internazionale di Poesia Città di Montegrotto Terme 2018 Spedita dal 12-12-2018 al 27-12-2018 – In data 16-10-2018 sono state spedite le bozze dell’antologia – In data 13-04-2018 è stata inviata a mezzo lettera la comunicazione agli autori ammessi all’antologia che conterrà le migliori opere partecipanti al Premio.
  • La Giuria è composta da: Paolo Carniello (Assessore alla Cultura dela Città di Montegrotto Terme, scrittore e poeta, presidente del premio, fondatore e Presidente del Cenacolo dei Poeti Euganei), Prof. Francesco Salata (docente materie letterarie Licei ed Istituti tecnici commerciali), Prof. Adriano Smonker (storico, ricercatore e scrittore. Fondatore del «Wigwam Circolo Vecchioponte»), Professor Alessandro Cabianca (saggista, romanziere, poeta, fondatore di varie Associazioni culturali), Daniele Ferrari (regista, attore, e autore, collabora con l’impresa teatrale il Cast di Padova e con diverse associazioni teatrali, laureato al Dams di Padova), Gianluca Versace (Giornalista, conduttore del talk show “Notizie Oggi” in onda su Canale Italia), Rosanna Perozzo (Poetessa, Conduttrice radiofonica), Silvia Forchetti (Docente materie letterarie Istituti Tecnici e Classici)
  • La Giuria rende noti i risultati.
  • La premiazione si è svolta presso la Sala IAT in via Stazione, 60 a Montegrotto Terme sabato 1 settembre 2018 alle ore 17,30. Online le fotografie

Lo stesso giorno si è svolta, una delle tappe del concorso Il Giro d’Italia delle Poesie in cornice 2018


Risultati

La Giuria della I Edizione del Premio Internazionale di Poesia Città di Montegrotto Terme 2018, composta da: Paolo Carniello (Assessore alla Cultura dela Città di Montegrotto Terme, scrittore e poeta, presidente del premio, fondatore e Presidente del Cenacolo dei Poeti Euganei), Prof. Francesco Salata (docente materie letterarie Licei ed Istituti tecnici commerciali), Prof. Adriano Smonker (storico, ricercatore e scrittore. Fondatore del «Wigwam Circolo Vecchioponte»), Professor Alessandro Cabianca (saggista, romanziere, poeta, fondatore di varie Associazioni culturali), Daniele Ferrari (regista, attore, e autore, collabora con l’impresa teatrale il Cast di Padova e con diverse associazioni teatrali, laureato al Dams di Padova), Gianluca Versace (Giornalista, conduttore del talk show “Notizie Oggi” in onda su Canale Italia), Rosanna Perozzo (Poetessa, Conduttrice radiofonica), Silvia Forchetti (Docente materie letterarie Istituti Tecnici e Classici), dopo attenta analisi delle opere pervenute, rende nota la seguente graduatoria conclusiva:

  • Opera 1^ classificata «Per mio padre» di Stefania Tosi, Ravenna. Questa la motivazione della Giuria: «Breve componimento poetico che esprime in soli undici versi quel sentimento universale di nostalgia e di rimpianto che ci assale alla perdita di una persona cara. Qui, nella notte del dolore, è la morte del padre che rende più profondo e trasparente l’amore quale specchio trasfigurato, proiezione di sé fino in fondo all’anima». (prof. Adriano Smonker)
    Vince: Oggetto artistico offerto dal Comune di Montegrotto Terme – Euro 400,00 (al lordo delle ritenute) offerti dal Comune di Montegrotto Terme – Pubblicazione di un Libro di 32 pagine edito dalla casa editrice Montedit con assegnazione gratuita di 100 copie all’autore – Pubblicazione della Poesia sull’Antologia e su Internet www.club.it – Ospitalità per un pernottamento.
  • Opera 2^ classificata «Autunno dell’Uomo» di Daniele Landi, Luco di Mugello (Firenze). Questa la motivazione della Giuria: «Già il titolo di questo componimento in endecasillabi racchiude in sé una pluralità di riflessioni e di significati sulla triste condizione umana dove, assieme al grido accorato del poeta, invano prende voce il grido della parola “libertà”, diventata figlia, sorella e madre di questo desolato tramonto». (prof. Adriano Smonker)
    Vince: Oggetto artistico offerto dal Comune di Montegrotto Terme – Pubblicazione di un Libro di 32 pagine edito dalla casa editrice Montedit con assegnazione gratuita di 50 copie all’Autore – Pubblicazione della Poesia sull’Antologia e su Internet www.club.it
  • Opera 3^ classificata «Il seme» di Celestino Casalini, Piacenza. Questa la motivazione della Giuria: «Semplice quanto densa di significato questa breve poesia, un inno all’amore creativo senza tanti giri di parole, espressione concreta di donarsi all’altro per far crescere un germoglio dalle proprie radici, “piantato come impronta perenne” di sé e della propria vita». (prof. Adriano Smonker)
    Vince: Oggetto artistico offerto dal Comune di Montegrotto Terme – Pubblicazione di un Quaderno di 32 pagine edito dalla casa editrice Montedit con assegnazione gratuita di 50 copie all’Autore – Pubblicazione della Poesia sull’Antologia e su Internet www.club.it
  • Opera 4^ classificata «Farfalle a Milano» di Valeria Groppelli, Crema. Questa la motivazione della Giuria: «Attraverso l’immagine delle farfalle che colorano inaspettatamente i grigi palazzi milanesi di una città stanca e incolore, questi versi ci regalano ancora una volta il tempo e il diritto di sognare». (prof.ssa Silvia Forchetti)
  • Opera 5^ classificata «Ora che il tempo» di Marisa Cossu, Taranto. Questa la motivazione della Giuria: «L’autrice di questo articolato componimento in endecasillabi, con lo sguardo rivolto al passato invano si pone l’eterna domanda del chi siamo e del dove andiamo, alla ricerca di una risposta che non c’è, bisognosi di una “luce che ci consoli e ci ridoni amore”». (prof. Adriano Smonker)
  • Opera 6^ classificata «Acquazzone d’estate» di Gennaro Sorrentino, Serravalle P.se (Pistoia). Questa la motivazione della Giuria: «Una poesia evocativa che assapora il piacere della memoria, recuperando frammenti luminosi d’infanzia attraverso lo sguardo di chi la rimpiange». (prof.ssa Silvia Forchetti)
  • Opera 7^ classificata «L’anima fanciulla» di Francesca Fazio, Roma. Questa la motivazione della Giuria: «Il testo, in forma delicata e accattivante, esprime, quasi con fremito panteistico, la gioia di vivere, la consolazione e l’ebbrezza che la natura riesce a donare insieme alla poesia, generosa e fedele dispensatrice di delizie». (prof.ssa Silvia Forchetti)
  • Opera 8^ classificata «La grata» di Donatella Chiorboli, Selvazzano Dentro (Padova). Questa la motivazione della Giuria: «Un testo suggestivo che, evocando atmosfere moresche, esprime con fine linguaggio il tempo lento e la noia di una donna destinata a vivere in una prigione dorata sognando un’impossibile libertà». (prof.ssa Silvia Forchetti)
  • Opera 9^ classificata «12 haiku per Quattro stagioni» di Antonio Fiorito, Padova. Questa la motivazione della Giuria: «Premessa: l’haiku è un componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo composto da tre versi per complessive diciassette more (sillabe), secondo lo schema 5/7/5.
    Qui l’autore, con estrema cura e maestria, ci delinea in poche pennellate le quattro stagioni come altrettanti quadretti di un pittore naif, attenendosi rigorosamente allo schema dell’haiku giapponese che dà un senso di levità e di armonia a tutto l’insieme». (prof. Adriano Smonker)
  • Opera 10^ classificata «A mia madre» di Claudia Palombi, Montegrotto Terme (Padova). Questa la motivazione della Giuria: «In questo breve sonetto di sole tre strofe con quattro versi ciascuna e privi di rime l’autrice, con un pizzico di malcelato stupore, sembra voler quasi spiare l’indomita fierezza della madre che, pur nello scorrere del tempo e dell’età, serba ancora in sé recondite energie e sprazzi di feconda luminosità». (prof. Adriano Smonker)


Dal 4° al 10° classificati vincono: Attestato di merito – Pubblicazione della Poesia sull’Antologia e su Internet www.club.it


  • Premio Speciale Poesia Donna alla Poesia «Commiato» di Emilia Fragomeni, Genova. Questa la motivazione della Giuria: «In questo commosso addio l’autrice rivive con struggente tenerezza le varie fasi del lento avvicinarsi del padre alla sua prossima dipartita. Una riflessione di ben 36 versi tutta intrisa di ricordi e di composta rassegnazione che però porta ad un finale inaspettato dove, con fanciullesca complicità si immagina che sia ancora lui, pur così avanti negli anni e pieno di acciacchi, a condurre la figlia lungo i sentieri della vita». (prof. Adriano Smonker)
    Vince l’assegnazione dell’esclusivo «Trofeo Donna» appositamente creato per il concorso – Attestato di merito – Pubblicazione della Poesia sull’Antologia e su Internet www.club.it – Ospitalità per un pernottamento.


La cerimonia di premiazione si è svolta nella Saletta IAT (Informazione ed Accoglienza Turistica) in Viale Stazione, 60 a Montegrotto Terme (Padova) Sabato 1° settembre 2018 alle ore 17:30. La lettura dei testi è stata effettuata dal Laboratorio di Lettura Teatrale Montegrotto Terme curato da Daniele Ferrari. Sono ammesse deleghe per tutti i classificati, tranne che per il primo classificato che dovrà presenziare personalmente pena la decadenza del premio in denaro. Lo stesso giorno si è svolta una delle tappe del concorso Il Giro d’Italia delle Poesie in cornice 2018
Data la fragilità dei Premi assegnati dal Comune, consistenti in opere realizzate in vetro di Murano, è d’obbligo il ritiro del Premio da parte del Premiato o da persona da esso delegata, agli autori classificati dal 1° al 3° posto e alla vincitrice del Trofeo Donna. In caso di mancato ritiro in occasione della premiazione, il premio non ritirato farà parte della dotazione di premi della prossima edizione del Concorso. Resteranno comunque validi gli ulteriori premi quali: attestato e buono valido per la pubblicazione di un libro con assegnazione di copie gratuite e Pubblicazione della Poesia sull’Antologia e su Internet www.club.it.


Questo Concorso di Poesia ha preso vita dalla volontà di Paolo Carniello (Assessore alla Cultura del Comune di Montegrotto Terme, scrittore e poeta, presidente del premio, fondatore e Presidente del Cenacolo dei Poeti Euganei) e dell’Amministrazione Comunale di Montegrotto Terme, con la collaborazione de il Club degli autori e della Casa Editrice Montedit che hanno organizzato la parte tecnica di tale evento culturale.
L’idea vincente di aprire nuovamente le porte della città al mondo letterario rappresenta un’importante opportunità per alimentare l’ambito culturale, del resto già fervente, della città che, a conclusione dell’evento, ospiterà nella Saletta IAT la premiazione finale accogliendo, sabato 1° settembre 2018, i Poeti vincitori.
È nostro desiderio fare tesoro dell’opportunità offerta dall’Amministrazione Comunale e valorizzare al meglio le potenzialità del tessuto sociale che dimostra, da sempre, forte impegno e grande entusiasmo.
La nascita di un nuovo concorso di Poesia è come un raro fiore da preservare, che diventi strumento per la ricerca di un’oasi poetica che regali sempre entusiasmanti emozioni.
Non a caso il monte premi prevede, oltre a una somma in denaro, anche creazioni artistiche in vetro di Murano (raffinato esempio artigianale della antica e sapiente arte della Regione Veneto) e, ai primi tre classificati, la pubblicazione a ciascuno di un proprio libro di poesie, edito dalla Casa Editrice Montedit, con assegnazione di 100 o 50 copie agli autori.
Inoltre viene offerto un premio speciale per la migliore poesia scritta da una donna, consistente in una scultura esclusiva realizzata appositamente per il Premio.
Il Premio lascerà a testimonianza di ogni futura edizione una prestigiosa Antologia che comprenderà, oltre alle opere vincitrici, anche le migliori poesie pervenute in concorso, perché ogni poesia può essere paragonata a un fiore germogliato dall’anima del poeta e profumato di tutte le sue emozioni. È quindi un materiale prezioso che non si può lasciare appassire negli archivi delle passate edizioni dei concorsi ma deve essere coltivato con dedizione, e l’unico modo per farlo è dare a quante più persone possibile, l’opportunità di leggerlo.
La giuria di esperti ha selezionato i vincitori, che sono invitati alla premiazione del 1° settembre 2018.
Con l’augurio che il Concorso di Poesia Città di Montegrotto Terme si affermi come un gradito appuntamento annuale nel calendario degli eventi culturali della città invitiamo tutti gli amanti della Poesia a presenziare alla premiazione.
È nostro auspicio che la visione lirica si misceli con le manifestazioni del vivere quotidiano e riesca sempre a creare un brivido nel cuore fino ad illuminare i silenzi e i segreti celati nel profondo dell’animo d’ogni poeta.


Per informazioni: Il Club degli autori 02.98.23.31.00 email info@clubautori.it


Opere vincitrici




Stefania Tosi


Opera 1^ classificata


Per mio padre


La morte sussurra parole d’amore
stanotte,
dice che lo amavo,
che sarà sempre così.
Scivolo dentro al dolore
come in un lago d’inverno.
Gelo dell’anima,
nello specchio della vita
non vedo più il mio volto
con questa nebbia che mi avvolge il cuore,
ma so che somiglia al suo.




Daniele Landi


Opera 2^ classificata


Autunno dell’Uomo


Nascosto dentro un cassetto di foglie
solevo spiare la vita invano.
Ad un palmo dagli occhi svanivano
lontano grida d’antica dimora,
tumuli muti di canti sepolti.
Il ricordo di quel vento sottile,
mosso dal lieve soffio di speranza
di un gigante muto, braccia spezzate,
portava il pensiero oltre i mortali
lidi ove approdare mi fu cagione.
Libertà!
Gridava un’eco perduta,
figlia di notti guidate dal fato,
sorella di un astro senza lucore,
madre di un vespro nel tempio deserto.
In quel tramonto d’autunno io gridai
la vile resa dell’Uomo, sepolto
dal gelido manto dell’abbandono.




Celestino Casalini


Opera 3^ classificata


Il seme


Ha momenti assoluti
l’infinito:


il battito del cuore
mentre mia madre mi guarda
e sorride


Il tempo dell’infanzia
che passa
senza che tu te le accorga
perché è senza pretese


Quando all’improvviso
una sera
abbiamo usato l’amore
come un seme


Piantato
per lasciarlo
come impronta perenne


Della nostra vita.




Valeria Groppelli


Opera 4^ classificata


Farfalle a Milano


Si risveglia sorda come al solito
la città dai mille falsi rumori
tram già stanchi di correre sui binari
raccattano volti ignoti
da pensiline bianche e nere
d’una metropoli che mai chiude occhio ma tiene basso lo sguardo e stretta la borsa.
Sorpresa di fanciullo è scoprire
sul muro immusonito d’un anonimo palazzo
un battito vivo di colore
no, più battiti di ciglia, farfalle a decine,
palpiti vivaci a pennellar di vita
il foglio grigio della giornata.
Pulviscolo d’ali a porre sotto assedio
l’incauto sporgersi di cespuglio in fiore
dalla crepa di quel muro astioso
regala la meraviglia d’un breve istante di gioia,
un ansito di sorpresa
per cuore e sguardo in fuga
dalla prigione assuefatta d’ una Milano
che corre, passa oltre, non ha mai tempo di sognare.
Poi, nomadi e vagabonde, tutt’insieme
riprendono raminghe l’abbraccio del sole
loro sì, farfalle libere
di volare via
libere di evadere.




Marisa Cossu


Opera 5^ classificata


Ora che il tempo


Ora che il tempo inaridisce e gela
anche il soffio di un alito sul vetro
dalla finestra guardo naufragare
la vita già vissuta come l’onda
che sulla riva opposta si allontana,
mentre, tra i resti delle cose amate,
si adagia il mio pensiero e stanco sfoglia
il libro del mio vano divenire,
marino incanto che spumeggia e lotta
tra i venti e le tempeste,
campo di pane che alla trebbia piega
le spighe al suolo scuro.
Quando l’Estate macinava il grano
ero un uccello libero nel volo,
che di gazzarre poi faceva nido;
sempre quelle domande all’infinito:
dove va il vento, dove quel confine
che con un freddo brivido m’inquieta;
chi taglia i rami alle morte stagioni,
chi dell’Eterno svela il volto buono.
E domandavo alle notturne stelle
se l’attimo fuggente
sarebbe ritornato come allora
a parlarmi d’immenso;
ma passa il tempo. Dove va la vita
mentre di sabbia e pioggia ricoperti,
chiediamo in elemosina una luce
che ci consoli e ci ridoni amore.




Gennaro Sorrentino


Opera 6^ classificata


Acquazzone d’estate


Questa pioggia d’estate mette gioia,
l’afa soffocava il mio respiro.
È un dono di vita il temporale
per gli uomini, le piante gli animali.
Lo scrigno dei ricordi si riapre
e ragazzo mi vedo come allora.
Rivedo insieme a me le mie sorelle
mentre a turno uscivamo allo scoperto
e danzavamo a gara sotto l’acqua
per goderci quella doccia naturale.
E quei rivoli felici giù scendevano
dai capelli scorrendo lungo il viso
per raggiungere le labbra pronte a suggere
quel dono regalatoci dal cielo.
E mia madre urlava alla finestra
come stessimo facendo un gran delitto.
Per noi invece era una gran festa!
Vorrei di nuovo uscire allo scoperto
senza ombrello e roteare ancora
come facevo allora mentre piove.
Ma ora non sono più un ragazzo
e non c’è mia madre alla finestra.
A stento mi trattengo. Non vorrei
che gli altri mi prendessero per pazzo.
Teniamo incatenati quei ragazzi
che scalpitano da sempre dentro noi
mai rassegnati alla vecchiaia incombente.
Così facendo rinunciamo alle gioie
della vita e ci consegniamo alla noia.




Francesca Fazio


Opera 7^ classificata


L’anima fanciulla


E sono corsa ancora incontro al vento,
ed ho abbracciato il sole da vicino,
ed ho sorriso e riso con le lacrime agli occhi,
sentendo il cuore nel palpito bambino.
Qualcosa nelle onde mie lucenti
mai smetterà nel tempo di brillare,
anche se danzo in mezzo alla tempesta
mi condurrà vicino alle mie aurore.
La sabbia tenera carezzerà i miei passi,
musica liquida il fremito del mare,
spasmi di gioia e ebrezza cristallina
dipingeranno a nuovo ogni pensare.
Le case e le pareti di teneri colori,
le aiuole ed i giardini dentro le mura antiche,
e i rampicanti selvaggi e rigogliosi,
di foglie vestiranno castelli silenziosi.
E poi che festa e che divertimento
quei giochi con voi figlie compagne d’avventure,
che insieme trascriviamo sui libri dei ricordi,
quaderni di vacanze di ore gaie e pure.
E poi arriva in ultimo, questa mia dama magica,
con un vassoio pieno e colmo di delizie,
la poesia che incanta, vestita sempre a festa,
riempie la mente e il cuore di doni e mai si arresta.
Nel suo cammino intenso e ricco di emozioni,
son come onde i versi, sono le sue canzoni.




Donatella Chiorboli


Opera 8^ classificata


La grata


Chiusa
nel mio oscuro regno,
sento la fontanella
gocciolare libera
nel patio fiorito,
l’eco di un liuto
che perdura,
il vegliare silenzioso
delle stelle.
Tra i limoneti e il gelsomino
cerco la mia ombra,
quell’io segreto
che insegue le carovane e le navi,
il mare aperto.
Polvere e noia,
limitati passi
nel brusìo dei cortili,
questo è il mio tempo lento
nell’Alcazaba,
sogno la breve chiave
che aprirà la grata
forse, un giorno.




Antonio Fiorito


Opera 9^ classificata


12 Haiku per «Quattro Stagioni»


1 – Primavera


Primo mattino
Fiore di biancospino
Nasce una vita


Leggera brezza
Nuove voci, canzoni…
Mimose in fiore


Vespro di sole
Sui verdi prati Flora
sparge profumi




3 – Autunno


Viale dei tigli…
Da braccia nude il pianto
Gocce di brina


Foglie d’Ottobre
Nell’ocra del tappeto
colore di ricordi


Notte di quiete
Luce negli occhi tuoi
Luna d’autunno




Claudia Palombi


Opera 10^ classificata


A mia madre


Viene l’età che stempera e scolora
e ardore e vigore li dissìpa
lente le maglie a tessere la vita
il tempo stanco il battito dirada


Eppure odo del tuo passo ancora
battere i tacchi, forse un po’ in sordina,
ché l’avanzata tua da bersagliera
ora è mutata in appoggiare fermo


E come calmo il fiume fa il detrito
senza fermare il corso dei suoi flutti
così ti spingi avanti oltre i tuoi anni
e apre il tuo fluire scie di luce




Emilia Fragomeni


Opera vincitrice del Trofeo Donna


Commiato


Ora capisco qual era la tua stanchezza
quando sedevi ai gradini dell’orto col
capo fra le mani, inerte e solo; sembravi
addormentato. Ora lo so che stavi
preparandoti a un commiato; ogni giorno
un silenzio in più, un distacco, una rinuncia.
Era la solitudine del cuore che si faceva
buio, il conto della vita che non tornava,
il vedersi specchiato in altri occhi,
sempre così diversi e poi… più niente.
Finita la speranza, restava solo un tenero
abbandono alla mestizia, rassegnato,
ma non senza sorrisi; così leggero e
cauto che nessuno ne avvertisse il corso,
nessuno vedesse le lacrime, che nemmeno
la voce lo rivelasse in un’improvvisa
incrinatura, nello spezzarsi del singhiozzo
in suono; così sfumato che niente
trasparisse di tutto lo smorire di colori.
E il diradarsi della tua presenza fosse
un adagio di note, che si perdevano
in dolcezza, in echi senza strappi,
in cui lo sguardo, illuso, cercava
di volta in volta i segni di una vita.
Io seguivo questo commiato con
tenerezza infinita, sommessa
d’indecifrabili bisbigli. Lo osservavo,
lo registravo col desiderio improvviso
d’appartarmi dentro una nube di silenzio.
E ti parlavo, cauta, di piccole cose.
Ma, se forzavo le porte, mi nasceva un
consapevole rimorso: A che valeva tentare?
Meglio condurti adagio nel tuo orto, sostare
tra le aiuole e ascoltare il richiamo dei piccioni
innamorati. Ti sorreggevo al mio braccio.
O eri ancora tu che mi guidavi, papà?



L'Albo d'Oro:
Premio Letterario Internazionale di Poesia Città di Montegrotto Terme 2021 IV Edizione
Premio Internazionale di Poesia Città di Montegrotto Terme 2020 III Edizione
II Edizione Premio Internazionale di Poesia Città di Montegrotto Terme 2019 XIX Edizione Premio Poesia Donna Montegrotto Terme
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