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Premio Letterario Internazionale Città di Melegnano 2007
XII Edizione

Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2007
Clicca qui per il bando completo del concorso
Andamento del concorso:

Antologia La spedizione è stata ultimata in data 23-05-2008.
Clicca qui per andare alla pagina dell’antologia.

Premiazione La Premiazione si è tenuta il 19 gennaio 2008 al Teatro San Gaetano di Melegnano. Clicca qui per vedere le fotografie della Premiazione. Prima Parte della Premiazione Seconda parte della Premiazione

Risultati

La Giuria della dodicesima edizione del Premio Letterario Città di Melegnano presieduta da Benedetto Di Pietro per la Sezione Poesia e da Alessandra Crabbia per la Sezione Narrativa, ha stabilito la seguente classifica finale:


SEZIONE POESIA

  • Opera 1^ classificata: Lascia che sia di Liliana Rocco, Bresso (Mi).

Questa la motivazione della Giuria: “Con un andamento di calma esortativa, la poetessa Liliana Rocco affida alla sua lirica un messaggio d’amore verso noi stessi: in questo mondo potremo essere veramente liberi se saremo capaci di non farci dominare dai sentimenti di odio e di rancore. La condizione per il raggiungimento dello stato di grazia sta proprio nel liberarsi da ogni negatività e immedesimarsi in se stessi come parte integrante della natura che con tutte le sue manifestazioni saprà aiutarci a “varcare la soglia” per raggiungere lo stato di libertà interiore, cui mira la poesia, come condizione necessaria di ogni libertà”. Benedetto Di Pietro
Vince la Pubblicazione di un libro di 32 pagine di cui le verranno assegnate 100 copie gratuite – Targa di riconoscimento – Attestato di merito – Pubblicazione del testo premiato sulla rivista Il Club degli autori Pubblicazione su Internet club.it


  • Opera 2^ classificata: Indifferenza di Luisa Sarullo, Sassari.

Questa la motivazione della Giuria: “L’indifferenza è vista dalla poetessa Luisa Sarullo come causa di ogni male. La condizione umana è stata ed è quella di lottare l’un contro l’altro. E oggi, in particolare, i mezzi di comunicazione di massa ci presentano immagini di guerre fratricide. Sono immagini che ci fanno riflettere sulla inutilità della guerra e su quanto l’uomo possa cadere in basso. Ma ciò che ci rende “pitocchi arroganti” e codardi è proprio “la droga dell’indifferenza” di fronte a tutto ciò che succede nel mondo. Un bel messaggio di giovanile solidarietà”. Benedetto Di Pietro
Vince la Pubblicazione di un libro di 32 pagine di cui le verranno assegnate 50 copie gratuite – Attestato di merito – Pubblicazione del testo premiato sulla rivista Il Club degli autori – Pubblicazione su Internet club.it



Questa la motivazione della Giuria: “Il poeta Sergio Baldeschi affida alla sua poesia la penosa situazione degli sbarchi di clandestini sul territorio nazionale. Alla speranza che ha animato prima della partenza tanti uomini di poter realizzare i propri sogni fuori delle loro patrie a causa dell’ostilità della natura o della politica locale, si è presentata la delusione di essere approdati sopra un suolo in cui i Lestrigoni del fanatismo religioso e del razzismo sono lì per fagocitarli o rispedirli indietro. Il carattere sociale della poesia è un richiamo all’ordine affinchè l’uomo si dimostri tale e dia risorsa ai migliori sentimenti umanitari”. Benedetto Di Pietro
Vince la Pubblicazione di un libro di 32 pagine di cui gli verranno assegnate 50 copie gratuite – Targa di riconoscimento – Attestato di merito – Pubblicazione del testo premiato sulla rivista Il Club degli autori – Pubblicazione su Internet club.it



Vince la Pubblicazione di un libro di 32 pagine di cui gli verranno assegnate 50 copie gratuite – Attestato di merito – Pubblicazione del testo premiato sulla rivista Il Club degli autori – Pubblicazione su Internet club.it


Vince Attestato di merito – Pubblicazione del testo premiato sulla rivista Il Club degli autori – Pubblicazione su Internet club.it – Buono valido per 50 copie omaggio in caso di pubblicazione in volume con la casa editrice Montedit.


Vincono Attestato di merito – Pubblicazione del testo premiato sulla rivista Il Club degli autori – Pubblicazione su Internet – Buono valido per 50 copie omaggio in caso di pubblicazione in volume con la casa editrice Montedit i seguenti autori:


  • Opera 6^ classificata: A mia madre di Angela Ambrosini, Città di Castello (Pg)


  • Opera 7^ classificata: Sfiducia di Carla Tedde, Quattro Castella (RE)


di Giovanna Brancatisano Sciarrone di Reggio Calabria


  • Opera 9^ classificata: Natura violata di Mario De Rosa, Marano Calabro (Cs)


  • Opera 10^ classificata: Uno sconosciuto di Chiara Santilio, Cividale del Friuli (Ud)


  • Opera Segnalata dalla Giuria con Attestato di merito: Dissolvenze di Mauro Domenella, Castelfidardo (An)


SEZIONE NARRATIVA

  • Opera 1^ classificata: “539, Parco millennio” di Giovanni Vergineo, Benevento.

Questa la motivazione della Giuria: “Un noir di terribile umanità, che descrive in poche pagine un tragico spaccato di vita metropolitana allo sbando: l’intensità espressiva diventa cinematografica, nessun giudizio morale viene tratto dall’autore, che si attiene ai fatti, alle emozioni, alle taglienti e nude descrizioni di personaggi, ambienti, squallori umani, e inevitabili conseguenze di tali devianze. Il delitto sarà casuale, nato dalla paura e dalla debolezza. Nessuna traccia di redenzione nel fuggiasco omicida, vittima di se stesso e di una generazione bruciata. Lo stile letterario dell’autore è una corsa avvincente e stregata fino alla tragedia. La sua geniale capacità di descrivere in un lampo i personaggi e al tempo stesso di denudarli psicologicamente, è potente”. Alessandra Crabbia
Vince la Pubblicazione di un libro di 32 pagine di cui gli verranno assegnate 100 copie gratuite – Targa di riconoscimento – Attestato di merito – Pubblicazione del testo premiato sulla rivista Il Club degli autori e su Internet club.it


  • Opera 2^ classificata: “Fiori di creta” di Maria Lurini, Maddaloni (Ce).

Questa la motivazione della Giuria: “Delicato e poetico racconto che è quasi una lirica. E’ un inno incantevole all’amore vero, che si nutre di verità, di passione autentica, e mette al bando tutte le paure meschine, i calcoli, le asperità del cuore. L’amore è anche un atto di coraggio, ci dice l’autore, è un volo immenso verso l’infinito: e chi non riesce a compierlo è destinato a vivere la mediocrità della propria grettezza. Dedicato a tutte le donne vere”. Alessandra Crabbia
Vince la Pubblicazione di un libro di 32 pagine di cui le verranno assegnate 50 copie gratuite – Attestato di merito – Pubblicazione del testo premiato sulla rivista Il Club degli autori e su Internet club.it


  • Opera 3^ classificata: “L’aurora” di Claudio Malatini, Cremona.

Questa la motivazione della Giuria: “Un maestro vive in pensione, allontanando ogni passione, circondato da vicini benpensanti e bigotti. Un uomo che ha fatto ferrea disciplina del vivere di monotone regole e riti rassicuranti, ed evita ogni contatto con la vita autentica, nascondendosi a bozzolo in una moralità pigra e becera. Ma irrompe d’improvviso il ciclone della figlia irrequieta e selvaggia, sensuale e avventuriera, che trasforma non solo la sua vita, ma quella dei suoi vicini, con la sua musica, le sue danze e la sua allegria. Gradualmente gli animi cambiano, si colorano, riacquistano gioia, e anche se l’epilogo è tragico, la vita è cambiata”. Alessandra Crabbia
Vince la Pubblicazione di un libro di 32 pagine di cui gli verranno assegnate 50 copie gratuite – Targa di riconoscimento – Attestato di merito – Pubblicazione del testo premiato sulla rivista Il Club degli autori – Pubblicazione su Internet club.it


  • Opera 4^ classificata: “Bleu – mauve” di Rosa Maria Corti, Lenno (CO).

Questa la motivazione della Giuria: “Toccante racconto che fa rivivere i ricordi provenzali di una donna ottantenne, decisa a far ristrutturare il suo giardino incolto da un misterioso giovane giardiniere, che tanto le ricorda il marito morto. Scoprirà la cruda verità con la dolce saggezza dell’età, ricordando gli sterminati campi di lavanda così lontani e così crudeli”. Alessandra Crabbia
Vince la Pubblicazione di un libro di 32 pagine di cui gli verranno assegnate 50 copie gratuite – Attestato di merito – Pubblicazione del testo premiato sulla rivista Il Club degli autori – Pubblicazione su Internet club.it


Vincono Attestato di merito – Pubblicazione del testo premiato sulla rivista Il Club degli autori e su Internet club.it – Buono valido per 50 copie omaggio in caso di pubblicazione in volume con la casa editrice Montedit i seguenti autori:


  • Opera 5^ classificata: “Gabriel Milhaud” di Dario Piccioni, Torino.

Questa la motivazione della Giuria: “Il protagonista, musicista ebreo, in un delirio psicotico, tenta di annullare attraverso una allucinante coincidenza numerica, una data maledetta, quella della mortale entrata dei suoi genitori nel campo di sterminio di Auschwitz. E si tortura aggrappandosi alle date storiche ricorrenti, collegandole sempre al fatidico 17 agosto. In un letale inabissarsi della coscienza, in un disperato tentativo di far sparire quella assurda matematica che ogni anno si ripete, chiuderà il cerchio togliendosi la vita, e con essa l’orrore quotidiano”. Alessandra Crabbia


  • Opera 6^ classificata: “Un vero uomo” di Carlo Caruso, Roma.

Questa la motivazione della Giuria: “Il vero uomo descritto dall’autore è un travestito, anima femminile nata per errore in un corpo maschile, che possiede per intero sia il coraggio, sia la dolcezza, materna e possente. Unica, in un processo contro la criminalità organizzata, depone contro gli imputati, ricordando la loro infanzia e l’infanzia dei loro figli. Con grande umanità, non teme le vendette, certa che le sue parole possano cambiare quei cuori inariditi dai tanti crimini. E la sua dignità diventa santa, pura, soave”. Alessandra Crabbia


  • Opera 7^ classificata: “Io e loro” di Luca Avellini, Torino.
Questa la motivazione della Giuria: “L’autore con triste ironia descrive la sua esperienza didattica, ritraendo al tempo stesso tutte le contraddizioni della società americana e anglosassone, e alternando al suo forte impegno tra i diseredati anche riflessioni sull’umanità in generale, con le sue debolezze e le sue freschezze infantili, con la speranza che l’educazione alla bellezza e al bene cambino la sorte umana dei più sfortunati”. Alessandra Crabbia


  • Opera 8^ classificata: “La posta del cuore” di Marcello Manuali, Perugia. Questa la motivazione della Giuria: “E’ il marito che risponde alla posta del cuore curata dalla moglie ormai morta, ed è lui stesso che in un estremo e testardo slancio d’amore assoluto vuole che lei continui a vivere attraverso di lui. E parla a tavola col suo posto vuoto, sognando di portarla a passeggiare. Potremmo chiamarlo folle? Sì, folle d’amore”. Alessandra Crabbia


  • Opera 9^ classificata: “Il professore” di Elisabetta Zanellato, Balme (To).
Questa la motivazione della Giuria: “Il mite Filippo, protagonista di questa novella dal veleno sottile, è vittima di una madre fagocitante, una piovra dai mille tentacoli, che nega ogni forma di libero arbitrio al figlio succube di tanta morbosa imperiosità. Tutto gli è negato, l’amore, la scelta, la parola. Sarà un ossicino di pollo a fare giustizia e a soffocare la madre virago. Impassibile lui assisterà a quella morte liberatoria come uno schiavo che spezzi le catene”. Alessandra Crabbia


  • Opera 10^ classificata: “Cento affanni per Betta la comare” di Angela Bubba, Mesoraca (Kr).
Questa la motivazione della Giuria: “Betta, grande madre e grande lavoratrice, ha figlie scandalose e segnate a dito da tutto il paese, e soffre nell’umiliazione rassegnata dei paria, soffre con silenziosa dignità, piegata in due dalla vedovanza, dal lavoro e dal dolore. Ma il tempo sarà galantuomo e le sue figlie si ravvedranno, mentre altre del paese che tanto la odiavano si perderanno. Il significato profondo che si evince da questo racconto, è che nulla può mai esser dato per certo, e che la vita disfa e rovescia ogni pronostico umano, lasciandoci in silenzio stupefatto”. Alessandra Crabbia


Opere Segnalate dalla Giuria con Attestato di merito:


  • “Con le ali sulle ali” di Maria Di Grumo, Modugno (Ba).

Questa la motivazione della Giuria: “Lo strazio della morte di un figlio e il suo desiderio che si realizza sulle ali dello spirito: poter vedere Parigi”. Alessandra Crabbia


  • “Concerto d’addio” di Antonio Margaroli, Milano.

Questa la motivazione della Giuria: “Un potenziale suicida viene preceduto dalla sentenza di una malattia incurabile. In un locale allucinato, con le parole di Jim Morrison, la sua fine si è già compiuta. Bellissimi i riferimenti ai brani musicali”. Alessandra Crabbia


  • “Giorni senza fine” di Marco Finco, Padova.

Questa la motivazione della Giuria: “In un mondo futuro, nel quale la fantascienza può diventare realtà, il clima sconvolto e l’immane catastrofe modifica tutti i comportamenti umani. La fragilità e la corsa per adattarsi alla vita diventano quotidianità”. Alessandra Crabbia


  • “Grovigli di vita” di Luigina Del Gobbo, Moruzzo (Ud).

Questa la motivazione della Giuria: “La storia di un locale che cambia attraverso gli anni e le mode vista e commentata dalla porta di ingresso. Originale e impregnato di malinconia”. Alessandra Crabbia


  • “Il compleanno” di Angela Ambrosini, Città di Castello (Pg).

Questa la motivazione della Giuria: “Una donna torturata dal dolore per la perdita del marito, decide di raggiungerlo, e dopo le quotidiane cure della casa, si avvia a morire proprio nel giorno del compleanno di lui: questo è il suo estremo e tragico regalo”. Alessandra Crabbia


  • “Il rispetto delle regole” di Luigia Di Pumpo, Bologna.

Questa la motivazione della Giuria: “Due amiche e due scelte di vita opposte: l’una azzardata, feliceì e appassionata, nonostante le critiche sulla sua libertà di vita e pensiero. L’altra che segue il perbenismo borghese, nel rispetto delle regole, attanagliata dalla infelicità e dalla frustrazione. Ma ogni catena può essere spezzata, e la felicità può sempre tornare se si lascia posto al vero amore”. Alessandra Crabbia


  • “Il sorriso di Luisa” di Diego Giuliani, Calvenzano (Bg).

Questa la motivazione della Giuria: “Una suora missionaria scrive al collega medico il suo terribile segreto: l’aver protetto un orfano colpevole di un delitto, nascondendone il reato. Prima di morire la religiosa confessa la santità del suo peccato al più caro amico, che ne ricorda l’angelico sorriso”. Alessandra Crabbia


  • “L’appuntamento” di Andrea Polini, Livorno.

Questa la motivazione della Giuria: “Ritrovare il proprio grande amore e smarrirlo per sempre perché è troppo tardi : il tempo inesorabile falcia senza pietà ciò che poteva essere e non è stato. Resta solo il mare, testimone di tanta dolorosa passione”. Alessandra Crabbia


  • “La zia Monica” di Michela Marabotti, Montecatini Terme (Pt).

Questa la motivazione della Giuria: “Ritratto di una donna originale e anticonformista che riesce a insegnare alla nipote i profumi della terra, i colori della vita, il senso degli ideali e dell’indipendenza dello spirito. Perché l’anima è davvero tutto”. Alessandra Crabbia


  • “Le Varesine” di Fabio Cormio, Milano.

Questa la motivazione della Giuria: “Una lenta discesa negli inferi di un professore universitario diventato clochard, una terribile e cinica parabola discendente fino al punto estremo: il suicidio”. Alessandra Crabbia




La cerimonia di premiazione si è tenuta a Melegnano il 19 gennaio 2008 alle ore 15,30 presso la Sala della Comunità del Teatro San Gaetano in via Olmi, 2. I premiati sono stati avvisati a mezzo lettera. Tutti i partecipanti hanno ricevuto una copia della rivista Il Club degli autori con i risultati del concorso


Opere vincitrici

OPERA 1^ CLASSIFICATA

LILIANA ROCCO

Lascia che sia


Lascia che sia
l’amore a trafiggere il cuore,
non permettere
all’odio di dimorare in te,
lascia che sia
l’emozione a condurre il destino,
non cedere al rancore
per chiuderti in una prigione,
lascia che sia
il coraggio a esprimere la vita,
non custodire la paura
in balia della notte più scura.
Libera i fantasmi dell’incertezza
affidali al soffio dei venti
che li disperda in piccoli frammenti,
inspira l’aria fresca dell’aurora
che si riversi nei sentieri dell’anima.
Lascia fluire dolcemente
lungo le fibre del corpo
il calore di sentimenti perduti,
abbandona dunque
ogni pensiero molesto
e ascolta soltanto
il mormorio sommesso
che ti esorta a varcare la soglia,
non indugiare oltre
ma disciogli le briglia
e assapora il profumo di libertà,
che alfine ti mostri l’unica via
sul percorso accidentato del mondo.
Lascia che sia la voce del cuore
l’ultima tua risorsa.


OPERA 2^ CLASSIFICATA

LUISA SARULLO

“Indifferenza”

Un vento verde gonfia il cielo come una pesca matura di succo.
In un silenzio assente
la terra dà i germogli del futuro.
Le spade dei crimini umani
lame dal filo ondulato
sfiorano noi straccioni miserabili
figli del nulla stelle senza nome
giocatori di dadi aridi del rimorso di barare.
E vestiamo lo sguardo irridente da pitocchi arroganti
mentre la noia gelida azzurrina
beve la droga dell’indifferenza.


OPERA 3^ CLASSIFICATA

SERGIO BALDESCHI

A due passi dal mare

A due passi dal mare,
spacciano sogni clandestini
lunghi una notte…
uomini coartati dall’indigenza del mondo
fuggono stipati dentro gusci di noce,
miriadi di semi
vogliosi di sbocciare altrove.
Partono da leoni
con quegli scatti da felini disincantati,
arditi e prodighi di speranze…
si gettano nelle fulve criniere di tramonti peregrini,
mentre lucori di stelle e una luna eburnea
sono il talismano imprescindibile,
che spalanca loro… sentieri di libertà.
Non ci sono rimpianti
per quell’inedia incancrenita
che li comprimeva l’anima
sotto roventi canicole,
né... per quelle tre monete di rame
strappate alla giovinezza
da spalle intrise di sudore.
Vittime e carnefici dei loro stessi destini,
approdando sopra terre algide e ostili,
emaciati e arsi dentro
più sterili dell’ombra di un fiammifero bruciato,
agnellini privi di sostentamento,
avvolti da un sommesso velo di pietà.
Nell’alveolo umano,
c‘è anche un miele amaro
che non è prodotto dal cuore,
ma figlio di strani pregiudizi…
sicari di coscienze intessono ragnatele di filigrana
e tentacoli luccicanti adescano gli ultimi sogni,
sempre lì... a due passi dal mare.


OPERA 4^ CLASSIFICATA

ANTONIO DE ROSA

Parole imprigionate

Lascia che la prima parola
sfugga dalla tua bocca indolente,
e, timide,
le altre la seguiranno
come cuccioli la madre.
Lascia che incespichino,
che dicano anche ciò che non vuoi,
lascia che si allontanino
per diventare reali.
Perché le parole
sono ponti e pietre,
sono ritratti e destini,
sono il corpo e la voce
dell’anima
che, sola, sussurra
in una folla sbadata e rumorosa.


OPERA 5^ CLASSIFICATA

BERNARDINO DELL’AGUZZO

... E parla il mare

Muove le onde,
il vento sull’acqua.
S’avviluppa, una,
stramazza,
del lungo viaggio stanca;
ma ecco dietro, un’altra,
altera,
la cresta già imbianca.
...e parla il mare
ai sassi muti,
ai gabbianti al vento
e alla vita nel grembo
dei nostri sogni reclusi.


OPERA 6^ CLASSIFICATA

ANGELA AMBROSINI

A mia madre

E d’improvviso ancora
queste ore chiare incide lo stupore oscuro
della tua assenza, della tua presenza
che lontane rotte ha decifrato
al lume dell’eterno
e declivi e alberi accigliati
ha lasciato per non più tornare,
per non più soffrire.
Eccomi, non ti dimentico,
rimani in ascolto se puoi,
se il tuo non tempo che soverchia
il tempo nostro ti consente
udito e vista o quel che resta:
parlami, dimmi di te, del tuo sonno greve,
del mio sogno lieve,
dell’acre rimpianto che come stormo
dal mio cuore migra per quel Dio
che di te ha fatto preda,
benché d’amore.
Senti: ombrosa pioggia miete ricordi
oltre questo lembo d’agosto,
di te sazio fino a patire.
A tratti il tuo volto trema
e s’affaccia urlo di vento,
da riva a riva, da cielo a cielo.
E morte t’adorna ancora.


OPERA 7^ CLASSIFICATA

CARLA TEDDE

Sfiducia

Nave senza nocchiero
vivo in secca sulla riva della vita.
Eppure il mio desiderio
è quello di prendere il largo
e pescare giorni
che diano sapore
al correre del tempo.
Rimangono invece qui
ancorata ad un sogno
che perde il suo colore
stagione dopo stagione.
Ciò che manca è il coraggio
e la forza d’affrontare la burrasca
e l’incertezza di guadagnare ancora una volta
una nuova terra
e un nuovo approdo.


OPERA 8^ CLASSIFICATA

GIOVANNA BRANCATISANO SCIARRONE

Dolce nella memoria

All’ansia della sera si aggrappa
il ricordo e tu ti affacci dai pensieri
come facevi, un tempo, dal portico di casa.
Si staglia sul tramonto di bronzo
il tuo profilo quasi incerto
dentro il singhiozzo delle ore.
Lasci uno sguardo al cielo,
una carezza agli oleandri in fiore,
a me, l’apprensione sottile della voce.
Annodano le tue dita i grani del rosario,
ti illumini d’incanto, labbra al sorriso
conversano col Signore ed io ti invidio.


OPERA 9^ CLASSIFICATA

MARIO DE ROSA

Natura violata

Il cielo si commuove
e fresca rabbia piange
dai neri accumuli
stanchi di fiamme e fumo.
Coprono, pudiche vallate,
e monti, d’esile nebbia,
che l’arso suolo esala,
le loro nudità.
Ora piange
come donna violata
la natura e lava
dal corpo, nudo ormai,
acre l’odore di fumo
e di violenza, intanto pensa,
mentre un rancore atavico
la prende,
promette all’uomo il male.
Poi si pente, sta pensosa
per le vittime dei roghi,
e in lei nasce una rosa.


OPERA 10^ CLASSIFICATA

CHIARA SANTILIO

Uno sconosciuto

Esitando sull’immagine di ciò che è stato e ora non è più,
mi figuro la spensieratezza che muove le tue gambe
appena ti aggiri nella ripetitività consolidata delle tue certezze.
E un incontenibile assalto di sollievo
pervade il susseguirsi delle ore
adesso che ti riappropri finalmente
di una libertà tutta intera.
Quando quel che era presente ed ora è già ricordo
tramuta gioie condivise in atmosfere sgretolate,
sento gravare su di me il sospetto
per cui l’amore è perfezione finché giace nella mente come
idea,
ma, straripando oltre gli argini del pensiero,
non diventa altro che un’amara suggestione…
e appena la realtà inghiottisce quell’idea,
di un bacio non resta che la memoria
di una fastidiosa collisione di labbra,
di un abbraccio soltanto l’asprezza tagliente
di una costrizione di corpi.
Forse, l’unica cosa veramente nostra
è stata un’imperfezione congenita e irreparabile
che ha aggredito l’amore col linguaggio della perplessità,
che ci ha finti vicini
quando eravamo disperatamente lontani…
che ha illuso me di dover esser amata
perché amavo.
Che ha illuso te di riuscire a non avere più paura
semplicemente amando.


OPERA SEGNALATA DALLA GIURIA

MAURO DOMENELLA

Dissolvenze

Tempo rendimi il mio oggi,
quasi niente mi resta di tormenti ed estasi
quando la sera affolta e prelude l’insonnia.
Un transumare frenetico imbriglia stupori
tra i cancelli della consuetudine;
trafila l’anima qualcosa di riprovevole,
selciati d’ipocrisia nella via maestra
tracciata col sudore dei secoli,
i nostri vecchi che si ribaltano nei sarcofaghi.
Dilaga il cancro dell’inquietudine,
mentre l’euforia dell’esistere
non dura che il tempo di nascere,
la forfora degli attimi nevica alacre
nell’insidia di un autunno
che incalza senza armistizi.
E anche lei, talvolta, s’acquieta, lapillo
funambolo di poesia che redime – a tratti – lo scandalo di una semenza lisa
dal disincanto… Era appena ieri
che inseminavo granuscolo di sogni,
sfioriti in questo brullo deserto senza miraggi.

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