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Premio Internazionale di Poesia Città di Monza 2019
XXI Edizione

Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2020
Clicca qui per il bando completo del concorso
Andamento del concorso:

La data di scadenza prevista del 20-09-2019 è stata prorogata al 30-09-2019

  • Antologia in spedizione dal 30-06-2020 – Inviate a mezzo email in data 15-04-2020 le bozze dell’antologia – Inviata in data 07-11-2019 comunicazione a mezzo posta agli autori delle opere ammesse alla pubblicazione nell’antologia del Premio Città di Monza 2019 nella quale verranno inserite le opere migliori scelte dalla Giuria.
  • La Giuria rende noti i risultati in data 09-12-2019. La valutazione delle opere pervenute è iniziata in data 18-10-2019.
  • La premiazione si è tenuta sabato 18 gennaio 2020 alle ore 16:30 presso la Sala Maddalena in via Santa Maddalena nella città di Monza. Cliccando qui è possibile visionare le fotografie

  • Risultati

    La Giuria della XXI Edizione del Premio Internazionale di Poesia «Città di Monza 2019» composta dal Presidente il giornalista Antonello Sanvito (già redattore de “il Cittadino MB”), Maria Organtini (poetessa, fondatrice e Presidente del Cenacolo P.A.M.B.), Mario Biscaldi (pittore e poeta), con delega a Maria Organtini, Mariella Convertini (pittrice e affreschista), Maria Grazia Crespi (musicologa), e Milena Scaccabarozzi (segretaria, senza diritto di voto); rende noti i risultati conclusivi del Premio. Per la sezione Adulti hanno partecipato n° 126 Poeti per un totale di n° 168 poesie .
    Per la Sezione Giovani hanno partecipato n°11 poeti per 12 testi.
    In totale sono state valutate n°180 poesie. Testi provenienti da tutt’Italia e da: Palma di Maiorca – Isole Baleari.
    Dopo attenta valutazione sono risultati vincitori:


    Sezione Adulti

    • 1° classificato Carmelo Consoli di Firenze (FI) con l’opera: «Il pianista di Yarmouk» con la seguente motivazione: «Questa poesia ha valore per il suo carico d’umanità. L’autore propone un invito a scrivere, che si proietta oltre il tempo e dove la realtà appare senza confini. La storia si ripete, mentre il dolore avanza,”E la musica aleggia leggera…” a mitigare la disperazione di case distrutte “…di corpi dilaniati lungo nere mura”. Un monito per le coscienze a risorgere dalle ceneri create dagli uomini».
      Vince Euro 400,00 offerti dal Comune di Monza Assessorato alla Cultura – Coppa o Targa o Medaglia – Pubblicazione di un Libro di 48 pagine edito dalla casa editrice Montedit con assegnazione gratuita di 100 copie all’Autore – Pubblicazione dell’opera premiata sull’Antologia del Premio e sul sito Internet del Club degli autori – Attestato di merito.
    • 2^ classificata Clelia Brambilla di Vimercate (MB) con l’opera: «Tempo riflesso» con la seguente motivazione: «L’autrice coglie l’attimo di una riflessione che si curva su se stessa come immagine poetica, nel tentativo di trovare risposte sull’incognita del futuro che le appare come un invito cosmico ad andare oltre la grande porta del cielo: “sulla via delle stelle”».
      Vince Euro 200,00 offerti dal Comune di Monza Assessorato alla Cultura – Coppa o Targa o Medaglia – Pubblicazione di un Libro di 32 pagine edito dalla casa editrice Montedit con assegnazione gratuita di 100 copie all’Autore – Pubblicazione dell’opera premiata sull’Antologia del Premio e sul sito Internet del Club degli autori – Attestato di merito
    • 3^ classificata Maria Grazia Franceschetti di Rovigo (RO) con l’opera: «Nel rosa dei tramonti» con la seguente motivazione: «Poesia della memoria che appare all’improvviso per farci rivivere l’emozioni del passato: ritrovare le persone care che ci hanno amato e che non vogliamo dimenticare. La poetessa rivive come in un colloquio intimo il suo passato, offrendo al lettore come dono dell’anima, questo canto di salvezza».
      Vince Euro 100,00 offerti dal Comune di Monza Assessorato alla Cultura – Coppa o Targa o Medaglia – Pubblicazione di un Libro di 32 pagine edito dalla casa editrice Montedit con assegnazione gratuita di 50 copie all’Autore – Pubblicazione dell’opera premiata sull’Antologia del Premio e sul sito Internet del Club degli autori – Attestato di merito
    • 4° classificata Barbara Rabita di Milano con l’opera: «Pangea».
    • 5^ classificata Lucia Ingegneri di Monza (MB) con l’opera: «Oltre i sogni».
    • 6° classificato Mirco Rotondo di San Clemente (RN) con l’opera: «Sole buio».
    • 7° classificato Dario Marelli di Seregno (MB) con l’opera: «Hospice».
    • 8^ classificata Domenica Sammaritano di Piacenza (PC) con l’opera: «Notturno».
    • 9^ classificata Paola Curagi di Bollate (MI) con l’opera: «Ti cerco ancora».
    • 10^ classificata Serena Sverzellati di Milano con l’opera: «La vita senza».

    Dal 4° al 10° classificato vincono: Attestato di merito – Medaglia del Cenacolo PAMB – Pubblicazione dell’opera premiata sull’Antologia del Premio e sul sito Internet del Club degli autori


    Sezione Giovani

    • 1^ classificata Melissa Storchi di Bibbiano (RE) con l’opera: «Il tempo che sfugge» con la seguente motivazione: «Una poesia ricca di desideri dove la poetessa, in un colloquio intimo, enumera tutti i momenti di gioia che vorrebbe vivere. Nostalgia degli affetti più cari impossibili a ripetersi, ma che nel verso appaiono reali».
      Vince Euro 200,00 offerti dal Comune di Monza Assessorato alla Cultura – Coppa o Targa o Medaglia – Pubblicazione dell’opera premiata sull’Antologia del Premio e sul sito Internet del Club degli autori – Attestato di merito
    • 2° classificato Matteo Angelo Lauria di Susa (TO) con l’opera: «La verità del silenzio».
      Vince Coppa o Targa o Medaglia – Pubblicazione dell’opera premiata sull’Antologia del Premio e sul sito Internet del Club degli autori – Attestato di merito
    • 3^ classificata Giada Pasquinucci di San Romano (PI) con l’opera: «Saeva mundi». Vince Coppa o Targa o Medaglia – Pubblicazione dell’opera premiata sull’Antologia del Premio e sul sito Internet del Club degli autori – Attestato di merito
    • Premio Speciale alla memoria di Augusto Robiati a Piera Grimoldi di Monza (MB), con l’opera: «Briciole raccolte» con la seguente motivazione: «La poetessa nel suo testo, testimonia una ricerca d’amore superiore, come negli scritti di Augusto Robiati che sempre ha saputo narrare nei suoi numerosi libri editi, a testimonianza dell’ Amore Universale, la storia dell’Umanità».
      Vince: Attestato di merito – Targa Augusto Robiati – Pubblicazione dell’opera premiata sull’Antologia del Premio e sul sito Internet del Club degli auto


    La Giuria ha trovato, nei testi pervenuti, una notevole aderenza alla realtà del quotidiano per le tematiche e l’impegno con cui sono state elaborate.


    La Cerimonia di Premiazione del Premio Città di Monza si è tenuta sabato 18 gennaio 2020 alle ore 16,30 presso la Sala Maddalena in via Santa Maddalena 7 – Monza (centro di Monza)
    Cliccando qui è possibile visionare le fotografie

    Come da bando, i premi in denaro dovranno essere ritirati personalmente dall’autore all’atto della premiazione pena la decadenza del Premio.


    Opere vincitrici



    Carmelo Consoli


    Opera 1^ classificata Adulti


    Il pianista di Yarmouk


    Le note salgono, radici dolorose,
    esalano dal sangue della terra
    ora che tace la voce mortale
    delle bombe; s’inerpicano
    su quel che resta delle stanze
    frantumate dai cannoni,
    resuscitano fantasmi e anime atterrite
    rintanate nel fondo dei cementi. Suona, l’esile pianista
    su tasti d’ebano e d’avorio
    il suo Beethoven di nostalgie e desolazioni;
    arie che sanno di fame e disperazioni,
    di paure, corpi dilaniati lungo nere mura
    e segnano confini d’odio e disprezzo
    tra fratelli d’un tempo di pace.
    E la musica aleggia leggera
    nel pumbleo dei fumi
    attirando fanciulli dai rifugi,
    meraviglia di un attimo sereno,
    promessa di un giorno di pace.
    Suona la sua ballata di strade distrutte
    solitario, ostinato cantore
    di rinascite, giorni chiari
    e favole di luce, allampanato mago,
    ossute mani che s’inventano frescure antiche,
    echi allegri di mercanti, ocra e oro
    di piane di frumento.
    Poi se ne va
    riposte sopra un vecchio carretto
    le ultime note di un sogno
    e tornano le bombe.
    Riprendono a bruciare le case, i vicoli
    a crollare palazzi e i morti
    non si contano più; tutto si sfarina
    e si aggroviglia a perdita d’occhio.


    Dedicata a Aeham Ahmad, il pianista di Yarmouk.



    Clelia Brambilla


    Opera 2^ classificata Adulti


    Tempo riflesso


    Fra i cieli dell’aurora
    al soffio della vita che fugge
    riconosco il mio lume
    che aspetta il tramonto del respiro
    per toccare sillabe vive
    sulla via delle stelle.



    Maria Grazia Franceschetti


    Opera 3^ classificata Adulti


    Nel rosa dei tramonti


    Livia viene il tempo rosato dei tramonti
    Ti sarebbe piaciuto, come quando
    di settembre ci vestiva lungo i sentieri
    che tagliavano le distese di granturco
    e tu vedevi nei ricami delle nuvole
    i bagliori della vita, la speranza del domani.
    Così andavamo mano nella mano,
    ombre d’oro i nostri passi, sfumature
    dal celeste all’ambra i corpi, le parole,
    i gesti persi nelle distese dei ciliegi.
    Voglio pensarti dove sei ora
    china sui campi ad ascoltare
    Il fiato mattutino delle erbe, entrare
    metro dopo metro nel solco arato
    della terra ed io tua figlia a bocca aperta
    nello stupore dorato della nebbia
    ad ascoltare canti e preghiere,
    la favola celeste di vita e cielo.
    La verità Livia
    è che mi sono mancati troppo presto
    i tuoi sorrisi, le tua dita tra i capelli
    le carezze, i baci, le risposte
    ai perché dei dolori e della morte.
    E poi non sai quante croci ho sopportato,
    quante persone e cieli interrogato
    per questo stare in un calvario di giorni
    di città grigie, persi i tornanti del nostro
    andare lieve e luminoso, il nitore
    degli orizzonti tra i cementi, i progetti
    finiti nel macero dei sogni.
    Tutta un’altra vita amara madre mia sai.
    Ma voglio immaginarti ancora tra gli orti
    nelle rugiade delle piane, accanto al camino
    nel gioco delle bambole, rivedere noi due
    avvolti nel giallo dei covoni in quest’ora
    dei tramonti rosata, dolcissima e inquietante.



    Barbara Rabita


    Opera 4^ classificata Adulti


    Pangea


    Brucia la colpa
    dalla Siberia all’Amazzonia
    siamo tessere
    di un mosaico divino,
    legati da fili invisibili
    di sangue e lacrime.


    Grida la terra
    l’avvenire è ferito
    cerchiamo cesure nel cosmo
    attraverso le quali
    riavvolgere il nastro
    e tornare figli innocenti
    di una verde madre.



    Lucia Ingegneri


    Opera 5^ classificata Adulti


    Oltre i sogni


    Non so se la mia anima è libera
    o imbavagliata dai tormenti del mondo,
    se i miei sentimenti recano nel profondo
    il patimento di altri
    come un vessillo di mute ferite
    o di cocci insanguinati,
    se tra il parlare e il sentire
    trovo quello che voglio veramente trovare,
    che cerco da sempre
    ma che spesso manca nell’umanità, l’amore.
    Di certo so che la mia anima resiste
    al peso di quest’isola infinita,
    ai fendenti della sorte,
    al sopraggiungere ossuto di una croce.
    Una strada nell’avventura del proseguire,
    dove l’amore che indosso aperto alla vita
    involucra i crucci capricciosi
    in un afflusso emotivo di quiete,
    in un divenire che consente ogni confronto,
    dove la vita è faticosa
    ma intensa di emozioni,
    silente e nebbiosa
    ma gremita di voci e di luci.
    Respiro oltre i sogni con l’alito del sole
    per riscaldare ogni sintomo di vita,
    per accogliere la luce di ogni cuore
    ed emergere nel silenzio
    come un bianco gabbiano
    agguantato dall’amplesso del cielo.



    Mirco Rotondo


    Opera 6^ classificata Adulti


    Sole buio
    (ad un’amica non vedente)


    Nel buio dei giorni
    infinite variabili
    a scansione del tempo,
    ore e minuti, poi giorni e mesi,
    poi anni, vegliati da sapori
    e melodie infinite.
    Quei colori pigri, mai nati,
    abortiti all’alba
    del tuo proscenio,
    carichi e stantii
    nel loro silenzio
    siderale e asfittico.
    Non vedrai mai l’odore
    ma sentirai il colore,
    nel crepitio d’organza… le tue mani
    al tattile sentore dell’iride,
    nella sentìna le tue speranze
    rifratte… senza genesi.
    Cuore e anima, un’ilare maschera
    a tua sembianza… mai celata,
    poi, sciabolate di pensieri
    sibilati in aria a preludio,
    ciò che non è… che mai sarà
    orribile mantra a pronuncia altrui.
    Chiromanti mai foriere,
    sterili e taciturne
    disarmate al cospetto.
    Ma tu… solo tu, infinito esempio,
    il tuo io senza Giuda
    trasuda l’amaro calice,
    gronda miasmi.
    Senza appello la primavera
    pregna… mai nata e madre,
    un sole buio… a te fraterno.



    Dario Marelli


    Opera 7^ classificata Adulti


    Hospice


    Giaccio sospeso
    sul cuore delle nuvole,
    come una piuma fra i giganti,
    rimbalzo contro il cielo
    a tremare la vita che ho sognato,
    che adesso fa spavento
    e non concede assoluzione.
    Ho desiderato accarezzarle la treccia
    come una madre accarezza con gli occhi
    la figlia che si sposa,
    ma ora fra le dita mi mancano i capelli.


    Mi arde, mi consuma, mi sfibra
    quella linea interrotta tra le rughe
    quel rossetto delicato di parola,
    “hospice”,
    calvario tatuato all’esistenza.
    La promessa di un ritorno,
    bugia pietosa della fine.


    Fra le pareti bianche
    di questa prigione
    non mi acquieto al male
    che sgretola certezze
    e ali di farfalla.
    Cerco
    con la gola che mi brucia
    la fiamma salvifica
    di un altro sorso di vita,
    il fremito di pace
    per salutare un’ultima volta il mare.



    Domenica Sammaritano


    Opera 8^ classificata Adulti


    Notturno


    Sperduta fra le vie dell’innocenza
    Strade che non conosco
    E non raccolgo
    Mi piove in testa la semplicità.


    Si fa silenzio il divagare
    E germoglia piano
    Un tenero armistizio


    Mi brucia tra le mani
    Soffia sul cuore
    Un palpito indifeso
    E non conosco il senso
    Di questo smarrimento


    E giocano i ricordi
    E le memorie
    Del tempo che difende la sua età
    Sfumando piano la sua tenerezza.


    Nebbia sottile
    Svapora la certezza del passato
    Ma resta saldo l’amore generato
    Dove sfumi leggeri
    Si mostrano indifesi
    Per accostarsi ai battiti taciuti
    Tristi, sfiniti
    Tra pagine di vita incustodita.


    E appresso meraviglia che risplende
    nel fremito
    Che induce nei tuoi occhi
    L’albore della notte che scintilla.



    Paola Curagi


    Opera 9^ classificata Adulti


    Ti cerco ancora


    Non so dove cercarti
    forse in una terraferma,
    in una voce di libertà
    oppure in una giusta religione.


    Mia felicità
    qui non c’è niente che ti
    somiglia,
    nemmeno un albero in fiore.


    Eppure ho avuto i tuoi passi
    che venivano a me,
    il tuo profumo di vita
    il tuo abbraccio che era
    l’universo tutto.



    Serena Sverzellati


    Opera 10^ classificata Adulti


    La vita senza


    Non c’è stato il tempo
    Per un addio sensato
    Il fiato dei tuoi giorni
    È rimasto appeso
    Ma il filo tra noi non si è spezzato
    L’ultima carezza
    Sulla tua guancia di marmo
    E scivolasti nel letargo dell’oblio


    Non dai miei pensieri
    Lì sei rimasta scolpita
    Fragile come la memoria
    La vita non si disperde
    E oggi tra i tuoi ricordi
    Ciò che ti è sopravvissuto
    La tua calligrafia sgranata
    Il bianco e nero di una foto


    Perché in ogni mio pensiero
    C’è il soffio del tuo sguardo
    La tacita approvazione
    Sul mio sentiero vuoto
    E sei in ogni cosa
    Dopo il guado di dolore
    Esplode il tuo profumo
    inebria le mie ore
    disperde le incertezze…


    non sono le carezze
    ciò di cui ho bisogno,
    mi basterebbe una parola
    la vita senza
    riprende ma non consola.



    Melissa Storchi


    Opera 1^ classificata Giovani


    Il tempo che sfugge


    Ti levigherò il viso,
    segnato dalla vecchiaia,
    con le mie dolci carezze.
    In ogni istante vedrò
    il tuo volto,
    ma gli occhi,
    ormai chiusi
    considereranno
    insignificante anche
    la giovinezza.
    Tra lacrime e sguardi
    fuggitivi
    ti sentirò ancora vivo;
    ogni secondo trascorso
    sarà come un soffio
    di vento
    che scompiglierà
    i miei capelli.
    Come vorrei che mi
    sfiorassi così leggermente,
    con un gesto impercettibile,
    in una notte buia,
    lassù, in alto…
    al di là delle stelle…
    fino a toccarmi l’anima.



    Matteo Angelo Lauria


    Opera 2^ classificata Giovani


    La verità del silenzio


    Come piacevole brezza diveniamo fuggenti,
    dissetandoci dell’essenza dell’ignoto
    e perseguendo una realtà che,
    confusa ed indefinita,
    si riflette nella ricerca della perfezione.
    Avvolto e celato dall’immagine
    di una felicità ormai perduta,
    il destino ci conduce,
    insidioso ed inesorabile,
    verso le arcane tenebre di un’epoca
    lacerata e dilaniata
    dal disprezzo della nostra esistenza,
    nella quale la speranza,
    fragile ed indifesa,
    si affievolisce,
    accompagnata da un ultimo,
    tormentato chiarore
    di lontani e lieti ricordi.



    Giada Pasquinucci


    Opera 3^ classificata Giovani


    Sæva mundi


    Camminare a testa alta fa paura
    Sguardo sicuro, esterno
    Pensieri dispersi senza senso senza un verso ti senti perso, interno


    Non chini il capo
    Mai.
    Non osare non lo fare… oppure sì:
    Dai, FIDATI mostrami le tue debolezze e falle camminare a testa alta con te
    Sono solo in attesa
    Applaudirò quando crollerete insieme.


    Continua a camminare. A testa alta. Non ti fermare.


    Hai paura di cadere?
    Correrai il rischio o controllerai il percorso, chinando la testa?
    Non c’è tempo. Cammina. CORRI. E a testa alta.


    Non tentennare. Non la abbassare.


    Ti schiacceranno, sanno precisamente come fare.
    Non volevi insegnarmi ad aver paura del Mondo
    Ma questo Mondo è buio
    L’oscurità mi terrorizza.


    Continua a camminare. Testa alta. Non ti PUOI fermare.


    Vita, veloce ed egoista non aspetta, osserva
    Inesorabile mi guarderà soccombere sotto il peso di Mondo
    Che mi farà chinare il capo, cinghiate dopo cinghiate
    Eppure non interrompe il mio percorso


    Riprendi a camminare, ora a testa bassa
    Ma non ti arrestare



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