La partecipazione è libera a tutti, gratuita, senza nessuna tassa di iscrizione.
I partecipanti devono essere maggiorenni.
Le opere devono essere scritte in lingua italiana. Le opere devono essere inedite, ovvero non devono mai essere state pubblicate, neppure sul web o auto pubblicate. Per inediti si intende racconti NON pubblicati in forma cartacea, in ebook o su portali web, wattpad e simili. Non sono inediti i racconti già pubblicati e proposti con titoli diversi.
Il racconto deve avere come tema centrale: l’Aceto Balsamico della Tradizione Familiare ma anche l’Aceto Balsamico nelle sue diverse declinazioni anche commerciali.
L’ambientazione può essere la più varia a partire ovviamente da un’acetaia e dal territorio di origine del prodotto, la città e provincia di Modena, e la narrazione può liberamente svilupparsi partendo ad esempio da un fatto storico, invidie tra produttori, una disputa geografica, una storia familiare, un’eredità legata al prodotto, una storia legata al grande valore di alcuni particolari invecchiamenti fino alla libera fantasia arrivando eventualmente a toccare anche argomenti molto attuali come l’intelligenza artificiale, i nuovi sistemi di comunicazione, la globalizzazione ecc. ecc. senza dimenticare l’uso gastronomico in cucina in famiglia ma anche nella ristorazione pubblica. Particolare ad esempio la tradizione di avviare una nuova serie di barili alla nascita di una figlia femmina, in modo da aver l’aceto maturo pronto da usare dopo i normali 20/25 anni d’invecchiamento, quando la figlia si sposava e la “sua” batteria veniva conferita in dote nuziale insieme al corredo.