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Concorso di Poesia "Ischia l'isola verde"
XVI Edizione

Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre 2018
Clicca qui per il bando completo del concorso
Andamento del concorso:

L’Associazione Giochi di Natale ringrazia i numerosi Autori che ci gratificano inviando le proprie Poesie e le migliaia di visitatori della pagina del nostro bando. Con l’auspicio che, con gli anni, cresca ancora il numero di partecipanti l’Ass GN ringraziala Giuria già al lavoro e il Club degli Autori per la diffusione.
Per chiarimenti e informazioni non esitino a contattarci.
Buona Poesia.

Risultati

Un mondo in cammino: Le migrazioni
Al Torrione di Forio d’Ischia il XVI Premio di Poesia “Ischia l’isola verde”

“Non fu il mare a raccoglierci. / Noi raccogliemmo il mare a braccia aperte”. Erri de Luca


Con l’attenta sintesi della frase di Erri de Luca si è concluso sabato 6 ottobre 2018 il XVI concorso nazionale” di Poesia “Ischia l’isola verde” quest’anno con un tema scottane: le “Migrazioni”, organizzato dall’Associazione Giochi di Natale. Le circa ottanta poesie esaminate dalla Giuria coordinata dalla Preside Prof. Angela Procaccini, hanno rivelato un substrato poetico di ottima qualità e freschezza creativa, anche se il tema fosse molto delicato e quanto mai attuale. In realtà la mobilità umana è stata sempre una caratteristica del genere umano. Fin dalla preistoria esistono popoli nomadi e in cerca di aperture di nuovi mercati del lavoro. Gli uomini si muovono da sempre. E per fortuna, verrebbe quasi da dire molto banalmente. Dobbiamo ringraziare l’istinto ramingo dei nostri progenitori, e la loro pazienza migratoria, se altri continenti oltre all’Africa sono stati popolati nel corso dei millenni.
Ma quali sono le ragioni più profonde che inducono l’individuo a mettere in gioco la propria esistenza? È su quest’argomento che i nostri cinquanta Poeti hanno infuso nelle proprie opere tutto il loro pathos ricavandone, chi gli ambiti premi, chi il piacere di aver partecipato a un concorso che senz’altro regala emozioni forti. Come quelle raccontateci dai vincitori provenienti dalla Penisola e che hanno affrontato un lungo viaggio per venire a Ischia e trascorrere un’armoniosa serata.
La Preside Procaccini, introducendo la kermesse, ha ricordato i versi di Erri de Luca.
Faremmo i servi, i figli che non fate, / nostre vite saranno i vostri libri d’avventura. / Portiamo Omero e Dante, il cieco e il pellegrino, / l’odore che perdeste, l’uguaglianza che avete sottomesso, con l’auspicio che il mondo occidentale sia meno avaro e più disponibile verso chi ha maggior bisogno.
Ai primi posti rispettivamente per il tema libero e per le Migrazioni, si sono classificati il Poeti Stefano Peressini di Carrara con “Verrà un giorno” e Vanes Ferlini di Imola con “Dove ti chiamano uomo”, sostenuti dalle seguenti motivazioni della giuria. “Poesia della nostalgia e del rimpianto”. Tanta tristezza nei termini scelti a definire il παντα ρει che trasporta in “un sonno scuro di metallo”. Anche il rumore dei calici sfiorati sa di malinconia. In questo alternarsi di ricordi struggenti e di attese, il più delle volte vanificate dal rude impatto con la realtà impietosa, l’autore interroga sé stesso sulla possibilità di rimettersi in gioco per cambiare il corso degli eventi oppure abbandonarsi a una paziente attesa di un “deus ex machina” che dia “senso e certezza” alla propria esistenza.
“Casa è dove ti chiamano uomo”, questo è il messaggio nobile e profondo della lirica: Una lirica che invita alla solidarietà in un mondo in cui gli occhi riflettono spesso solo “fili spinati”. È questa l’umanità vera che si riscopre nel confronto tra gli uomini in quanto tali.

Naturalmente il concorso prevedeva numerosi altri premi e menzioni speciali. Ed ecco i vincitori delle altre sezioni che prevedono un solo vincitore, mentre a breve ci occuperemo dei podi per tema libero e Migrazioni. Al sig. Francesco Quartararo di Napoli l’ambita targa per il primo classificato con la poesia in dialetto “Strignimmece nu poco che la Giuria ha così valutato: Splendido spaccato di saggezza e generosità del popolo napoletano, questa poesia coinvolge il lettore portandolo per mano, quartina dopo quartina, alla conclusione, forse più scontata ma sicuramente umana e caritatevole, dell’attualissimo problema dei migranti: aiutiamo, per quanto possibile, queste persone che sono esseri umani esattamente come noi. La loro pelle può essere scura, o gialla o di altro colore ma “il loro sangue è rosso, è come il nostro, è proprio come il nostro” (citazione liberamente tratta dal film Mississippi burning – le radici dell’odio).
A seguire sono risultati vincitori per il premio giovani Giuseppe Dolce di Napoli con “Posti in piedi in paradiso” con la seguente motivazione: La lirica è una divertente fantasia in cui l’autore raffigura un mondo ultraterreno sul palcoscenico teatrale: qui autori e attori si offrono per dare ai “convenuti” l’opportunità di sorridere anche nell’aldilà, anzi soprattutto nell’aldilà; e Italia De Maria di Ischia 1° classificata poeti ischitani con la poesia “Lettera mai scritta” con la motivazione “Parole e sensazioni forti: il dramma del viaggio per mare verso la salvezza diventa l’ennesimo canto di morte e di tragedia”.
Sul podio del tema libero al secondo posto Aurora Cantini di Aviatico (BG) che si aggiudica anche il terzo posto per le “Migrazioni” per la poesia “Sono foglia su una zattera” con la motivazione: Una richiesta d’Amore, un grido in verità, di una donna in balia delle onde del suo destino, una richiesta “di madre, di figlia”, foglia su una zattera alla deriva. Potente come una canzone, questa lirica diretta al cuore, quasi spoglia di sovrastrutture, raggiunge l’obiettivo che è proprio della poesia: toccare l’anima con leggerezza.

La novarese Tiziana Del Sale si aggiudica, con la poesia “Gigli di mare” il secondo podio per le “Migrazioni” con la motivazione: La lirica si snoda attraverso immagini forti e con suggestioni poetiche che traducono il dramma delle migrazioni in una sorta di mondo virtuale. L’ultima strofa, in particolare, conclude con una realtà feroce e si chiude con il termine “mortali” che sembra decretare la fine della speranza.
A Stefano Peressin autore di “Gitano” va anche il terzo posto per il tema libero con la motivazione: L’uomo, il suo essere sulla terra, tra ombre dei rami/artigli e fremito del bosco, tra voci di amori perduti e dubbi su un destino, tra storie della propria gente e canto di chi “guida”. Fino all’alba del silenzio. quando il sole abbraccia e finalmente si avverte la (propria) essenza di uomo. Poesia molto toccante attraverso flash e immagini surreali, arriva al cuore.
A completare il quadro dei premiati c’è il napoletano Gianni Sardi che si aggiudica il premio della Giuria Popolare con la poesia “La luce delle stelle” con la motivazione “Lirica struggente che coinvolge il lettore nel pathos e nell’amarezza dell’autore, irrimediabilmente perso nell’inseguire un traguardo irraggiungibile, ossessionato da un sogno irrealizzabile eppur tanto agognato da idealizzarlo a ragione stessa di vita”.
Il Presidente dell’Associazione Giochi di Natale, il Prof. Mario Miragliuolo, esausto ma soddisfattissimo, a fine di serata ci ha dichiarato: Ringrazio la Giuria, i Poeti, il Club degli Autori e i 25 mila visitatori della pagina ad essi dedicata e quanti si sono adoperati per l’esito di quest’ottima serata. Nonostante le mille difficoltà, soprattutto finanziarie, giacché non riceviamo contributi pubblici, il nostro concorso andrà avanti con l’idea di portare un pezzetto di Ischia fuori dall’isola. Il tema del prossimo XVII concorso, fermo restando il tema libero, sarà “L’attesa” e invito soprattutto gli isolani, ai quali è dedicato un apposito premio, ovviamente cumulabile e che non prescinde dal poter vincere premi più ambiti, come del resto è accaduto in varie edizioni, a partecipare numerosi. Ringrazio l’Associazione Culturale Radici per aver reso l’accoglienza, nella storica sala del Museo civico Giovanni Maltese, consona alle aspettative del numerosissimo pubblico, nonostante le condizioni meteo non favorevoli e auguro a tutti tanta felicità.
Altre notizie alla pagina:http://www.iltorrioneforio.it/eventi-2/eventi-2018/premio-di-poesia-ischia-lisola-verde/

Luigi Castaldi

Opere vincitrici

La Giuria, composta dalla Presidente: Preside Angela Procaccini coadiuvata dalla Prof.ssa Anna Buonocore, dal Prof. Giovanni Barbieri,Dott. Eduardo Cocciardo, dagli Avv. Vincenzo Scotti e Luciano Trifogli, ha valutato vincitrici le opere già descritte in precedenza e che per comodità del lettore riassumiamo. Ha inoltre assegnato menzioni speciali alle seguenti Poesie:
“Absència abandonada” di Joan Josep Barceló i Bauçà. La lirica si sviluppa musicalmente attraverso ritmi e metafore particolari e proietta il tema proposto quasi in un mondo immaginifico.
“Massi erratici e cavalieri erranti” di Davide Toffoli. Lirica molto suggestiva che si avvale dell’uso di parole sospese e sintagmi fascinosi (“se non fossimo viaggio o volo saremmo suolo”): affronta il tema delle migrazioni con estrema e raffinata sensibilità.
“Il tribunale di via dei pensieri” di Alessandro Cobianchi. Originale nel suo linguaggio simbolico e spesso difficile da penetrare, la lirica offre uno spaccato diverso di un tema sociale arricchendolo di metafore complesse e chiudendo con un assioma molto particolare “nessun deserto aveva mai incontrato il mare”
“La luce delle stelle” di Gianni Sardi. Vince anche il premio Giuria Popolare. Lirica struggente che coinvolge il lettore nel pathos e nell’amarezza dell’autore, irrimediabilmente perso nell’inseguire un traguardo irraggiungibile, ossessionato da un sogno irrealizzabile eppur tanto agognato da idealizzarlo a ragione stessa di vita.
“Il tempo della notte” di Gianni Sardi. Senza cercare particolari virtuosismi, il componimento si rivolge ai temi più profondi ed universali dell’essere umano: il suo rapporto con le assenze e con la memoria, ciò che, a ben vedere, lo qualifica come uomo.
“Tu non lo conosci quel sole” di Anna Maria Deodato La lirica è un’ode di dolore e di nostalgia, di angoscia e di ricerca, tendente alla riaffermazione dell’Amore materno ed alla speranza del ritrovarsi. In essa si afferma quello che Baudelaire definisce “ Mon coeur mis à nus”, un cuore messo a nudo nel più drammatico degli eventi che possa capitare ad una madre. Il tono è però sommesso, quasi di persona che parla ad un amico, anche se spezzato. Lo stile è diretto di chi dice la verità, nuda, fuori da ogni ornamento. Viene da pensare, sebbene ci sia minore drammaticità, ai versi ungarettiani: “E t’amo e t’amo ed è continuo schianto
“Muriscu” di Salvatore Gazzara 4° Classificata sulle Migrazioni. Con ammirevole capacità di sintesi l’autore condensa, in poche ma efficaci frasi, il dramma dei migranti di colore, che riesce a cogliere in tutti i suoi tragici risvolti, trasmettendo al lettore il dolore e l’angoscia della protagonista, con la quale lo porta ad immedesimarsi. La scelta del dialetto conferisce alla lirica scorrevolezza e musicalità.
A breve un aggiornamento con i testi delle poesie vincitrici.

L’Associazione Giochi di Natale auspica che il prossimo concorso di cui a breve il bando, sia di tuo gradimento. Per ricevere una copia dell’antologia cartacea puoi scrivere all’indirizzo [email protected] con un leggero contributo di stampa e spedizione oppure chiedere gratuitamente, l’invio del PDF e/o di una pergamena dedicata a tutti i partecipanti del concorso 2018. L’Associazione ti attende per il 2019 sempre con la Poesia a tema libero e con dedica a “L’Attesa”. Visita la pagina facebook Giochi di Natale o il sito www.giochidinatale.it

Risultati di tutte le edizioni del concorso:
Concorso di Poesia "Ischia l'isola verde" XVI Edizione
Concorso di Poesia "Ischia l'isola verde" XV Edizione
Concorso di Poesia "Ischia l'isola verde" XIV Edizione
Concorso di Poesia "Ischia l'isola verde" XIII Edizione
Concorso di Poesia "Ischia l'isola verde" XXII Edizione
Concorso di Poesia "Ischia l'isola verde" XI Edizione
Concorso di Poesia "Ischia l'isola verde" X Edizione
Concorso di Poesia Ischia l’Isola Verde IX Edizione
Concorso di Poesia Ischia l’Isola Verde VIII Edizione
 
 
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