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Premio Letterario Nazionale Poesia a Chiaromonte 2020-2021
VII Edizione

Ultimo aggiornamento: 31 Dicembre 2021
Clicca qui per il bando completo del concorso
Andamento del concorso:



Comunichiamo a tutti i partecipanti della VIII edizione del Premio Letterario Nazionale Poesia a Chiaromonte, che l’associazione culturale “Il sorriso”, promotrice del Premio, ha inteso posticipare di un anno questa edizione del Premio che, come tutte le altre iniziative culturali e non solo, ha subito un drastico rallentamento a causa dell’emergenza legata al Covid 19. 
Per garantire, dunque, una maggiore partecipazione e per consentire di svolgere in piena serenità e con la doverosa condivisione anche la giornata dedicata alle premiazioni, l’Associazione annuncia che si è stabilito di procrastinare automaticamente la scadenza del concorso al 15 maggio 2021 senza variazione di tema e di regolamento. 
Pertanto si ritengono ufficialmente acquisiti i racconti e le poesie già pervenuti e quelli che arriveranno nell’arco temporale compreso fra la data odierna e il 15 maggio 2021.
Potrete in seguito avere ulteriori informazioni consultando il sito www.concorsiletterari.it o scrivendo all’indirizzo segreteria@clubautori.it

Certi della comprensione di tutti i Poeti e gli Scrittori partecipanti attendiamo con trepidazione la premiazione del prossimo anno certi che nessuno resterà deluso.

Associazione Culturale “Il sorriso“  Chiaromonte

Associazione Culturale Il Club degli autori
http://www.club.it
piazza Codeleoncini 12 – 20077 Melegnano (MI)
Casella Postale Aperta – Ufficio Postale di Melegnano – 20077 Melegnano (MI)
——————————————————————
Tel. 02.98.23.31.00
orari: 9:30 – 12:30 / 14:30 – 17:00
Fax: 02.98.35.214 (automatico 24 ore)
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La proclamazione dei vincitori e dei segnalati, con la consegna dei relativi premi e riconoscimenti del Premio Letterario Nazionale Poesia a Chiaromonte avverrà pubblicamente a Chiaromonte nel mese di agosto. Tutti i premiati sono stati avvisati. Clicca qui per vedere le fotografie della Premiazione

Risultati

Risultati 7^ edizione del Premio Letterario Nazionale Poesia a Chiaromonte 2020-2021


La Giuria della 7^ edizione del Premio Letterario Nazionale Poesia a Chiaromonte 2020-2021, composta da:
Giovanni Percoco (Scrittore e dialettologo)
Beatrice Volpe (giornalista RAI)
Giuseppe Suriano (Docente e scrittore)
Don Antonio Caputo (parroco)
Angelina Grandinetti (insegnante in quiescenza)
dopo attenta analisi delle opere pervenute, rende nota la rosa dei premiati di questa edizione.




Premio Chiaromonte Premiati sezione Narrativa:

Opera 1^ classificata «Morte qualunque di un uomo qualunque» di Giuseppe Raineri, Bergamo (BG). Vince Vince Euro 150,00 – Targa di riconoscimento – Attestato di merito – Pubblicazione dell’opera premiata sull’antologia del Premio con assegnazione di 1 copia gratuita e su internet www.club.it

Opera 2^ classificata «Incombe lenta l’alba» di Lucia Lo Bianco, Palermo (PA).

Opera 3^ classificata «Il mio caro amico» di Annalisa Potenza, Pescara (PE).

Opera 4^ classificata «Un giorno con Angela» di Erika De Bortoli, Feltre (BL).

Opera 5^ classificata «La casa dell’ufficiale» di Vittorio Venturi, Imola (BO).

Opera 6^ classificata «Odio le cicogne» di Enrico Cincotti, Manfredonia (FG).

Opera 7^ classificata ex aequo «Il Piano astrale» di Francesco Gozzo, Binasco (MI).

Opera 7^ classificata ex aequo «Il sogno di Marta» di Michele Ungolo, Stigliano (MT).

Opera 9^ classificata «Morfeo» di Carola Cestari, Milano (MI).

Opera 10^ classificata «Tre fogli bianchi» di Anna De Rosa, Vallo Torinese (TO).


Vincono Attestato di merito – Buono valido per avere 20 copie in omaggio in caso di pubblicazione di un proprio libro con la Casa Editrice Montedit.




Premio Chiaromonte Premiati sezione Poesia:

Opera 1^ classificata «Perle disperse» e «La vita» di Giovanni Codutti, Feletto Umberto UD. Vince Euro 150,00 – Targa di riconoscimento – Pubblicazione di un libro di 32 pagine di cui verranno assegnate 100 copie all’autore – Attestato di merito – Pubblicazione dell’opera premiata sull’antologia del Premio con assegnazione di 1 copia gratuita e su internet www.club.it

Opera 2^ classificata «Fontana muta» di Maria Fucci Favoino, Seveso (MB).

Opera 3^ classificata «Dove vissi fanciulla» di Emilia Fragomeni, Genova (FE).

Opera 4^ classificata «Il vento silenzioso della morte» di Vittorio Di Ruocco, Pontecagnano (SA).

Opera 5^ classificata ex aequo «Nostalgico tramonto» di Antonio Zannino, San Remo (IM).

Opera 5^ classificata ex aequo «Paese mio» di Nella Covella, Venosa (PZ).

Opera 7^ classificata ex aequo «Alla mia Anima» di Stefano Fissi, Firenze (FI).

Opera 7^ classificata ex aequo «Naufraghi» di Elisabetta Liberatore, Pratole Peligna (AQ).

Opera 9^ classificata ex aequo «Cammino» di Ana Maria Andrino Botelho, Ginevra – Svizzera (CH).

Opera 9^ classificata ex aequo «Lucciole» di Rodolfo Zanardi, Padova (PD).

Opera 9^ classificata ex aequo «Padre mio» di Sonia Fanuli, Copertino (LE).


Vincono Attestato di merito – Buono valido per avere 20 copie in omaggio in caso di pubblicazione di un proprio libro con la Casa Editrice Montedit – Pubblicazione dell’opera premiata sull’antologia del Premio e su internet www.club.it




Premio Chiaromonte Premiati sezione Dialettale:

Opera 1^ classificata Dialetto «A famigl» di Piera Caivano, Piceno PZ. Vince Euro 150,00 – Targa di riconoscimento – Attestato di merito – Pubblicazione dell’opera premiata sull’antologia del Premio con assegnazione di 1 copia gratuita e su internet www.club.it

Opera 2^ classificata Dialetto «Chiaromonte» di Vincenzo Lista, Chiaromonte PZ. Vince Attestato di merito – Buono valido per avere 20 copie in omaggio in caso di pubblicazione di un proprio libro con la Casa Editrice Montedit – Pubblicazione dell’opera premiata sull’antologia del Premio e su internet www.club.it




La proclamazione dei vincitori e dei segnalati, con la consegna dei relativi premi e riconoscimenti del Premio Letterario Nazionale Poesia a Chiaromonte si è svolta pubblicamente a Chiaromonte nel mese di agosto. Tutti i premiati sono stati avvisati. Clicca qui per vedere le fotografie della Premiazione




Opere vincitrici



Giovanni Codutti


Opera 1^ classificata Sezione Poesia


La Vita


La vita, uno spiraglio di luce
che attraversa il tempo,
una sfida continua
al destino che non si vede,

una prigione in un corpo
che non fa sconti,
un vortice di domande
senza risposte,

una storia che rincorre
il tempo che si consuma,
un rapporto complicato
con il mondo che va per conto suo.




Perle disperse


Trovo la notte
quando cerco il giorno,
trovo il buio
quando cerco la luce,
ogni colore muore
ogni musica si spegne.


Del presente,
verità di menzogne
indecifrabili dubbi
speranze diventate illusioni.


Del passato,
collane spezzate
perle disperse
sul pavimento degli anni migliori.




Maria Fucci Favoino


Opera 2^ classificata Sezione Poesia


Fontana muta


Insegnami l’arte di tacere
mia fontana muta.
La maschera di bronzo
libera l’afono tuo urlo
che si consegna
agli echi della valle
e ai passi di chi cerca un’ identità
che gioca a nascondino.
Per gratitudine una mano
ha posto un tocco di verde
nella tua pila smerlettata.
Non ci sono più i colombi
a dissetarsi.
Arsa tu sei come zolla di calanco.
A volte, però, tornano le ombre
di chi in coda aspettava il proprio turno
per riempire il barile o le fiasche di creta.
Eri discreta testimone di vita
nella catena di trasmissione del coraggio.
I bambini in girotondo
erano i tuoi pianeti
e tu il loro sole.
Per gioco di memoria,
si ricompone in dettaglio ogni immagine
mentre tu riprendi a raccontare.
Rumoroso è il tuo silenzio.



Emilia Fragomeni


Opera 3^ classificata Sezione Poesia


Dove vissi fanciulla…


Silenzio intorno ai gigli nelle azzurre
ore della sera. La scena è muta.
Parlano solo le antiche dimore
abbandonate, le vie, i campi, i prati.
Dei muri rimangono profumi d’incensi
bruciati. Ma le pietre non sanno.
Gli anni sono gli invisibili spettatori.


Colline incurvate da leggende antiche
accarezzano con rami di ginestra
dinanzi agli occhi a mandorla dell’ora.
E la ginestra cresce ancora, perché
qualcosa resti da abbracciare di ciò
che scorre via veloce tra le mani,
perché il fiore che cerca l’oscurità
possa non appassire in fretta, come
la libertà.


Dove vissi fanciulla nulla resta.
La mia gioia silenziosa è stata cancellata.
Le hanno messo i lucchetti, che non
conoscono i fiori azzurri, i gigli bianchi.
Dalle mie profondità d’incontenibile
speranza per largo tratto intorno girano
le ombre, al guinzaglio dei giorni brevi.


I campi sono venati di tristezza,
le spighe giovani promesse mancate.
Gli alberi, scolpiti dall’ascia degli addii,
rispecchiano nel verde delle argentee
foglie parole di una antica libertà.


Quando adagerò la mia vita tra i fiori,
vorrei s’alzasse un’allodola, solo una piccola
allodola a salutarmi. Mi ricorderà la dolcezza
dell’infanzia e volerà con la mia libertà…




Vittorio Di Ruocco


Opera 4^ classificata Sezione Poesia


Il vento silenzioso della morte


È un vento silenzioso quasi astratto
a trascinarci verso l’orizzonte
che appare come l’orlo dell’abisso
a noi viventi all’ombra della morte.
La piazza vuota al colmo del mattino
rende lo sguardo muto e sconsolato
di chi quasi a difendersi dal nulla
s’affaccia appena ai bordi della vita.
Il tempo sembra immobile, è un tormento
come una spada pronta a trapassare,
che fissa ad un centimetro dal cuore
non indietreggia né si lascia andare
al colpo che dilegua l’agonia.
Stammi vicina amica mia speranza
rinuncia ai tuoi propositi di fuga
da questa terra amara e maledetta,
rendimi almeno un palpito di luce.
Fa sì ch’io qui non resti a consumarmi
tra pile di ricordi e di rancori
ma possa ancora prendere per mano
la donna mia che attende sulla soglia
avvolta nel vestito dell’amore.
E se grida più forte la tempesta
e la paura annera ogni sorriso
perché il nemico occulto ci divora,
tu non abbandonarci alla deriva
ma guidaci nel tempio dell’aurora,
lontano, via da questa infausta notte.
Insegnaci ad usare le parole
raccolte lungo i viali del silenzio
per colorare di nuova bellezza
il volto sfigurato della vita.
Vedrai ritorneremo a camminare
con gli occhi accesi dalla meraviglia,
e finalmente ancora a respirare
il brivido innocente di un abbraccio.



Gaetana Covella


Opera 5^ classificata ex aequo Sezione Poesia


Paese mio


Ogni cosa vuole andarsene…
I giovani fuggono come naufraghi,
accarezzano vite cittadine
tra mucchi di ricordi
e infanzie dimenticate.
Tace in un ciclone di silenzio
il paese vuoto di frenetiche inquietudini.
La luce smarrita dei mattini
crea abbandono, disordine.
E sono cappotti e cappelli adagiati
su persone sfinite dagli anni,
sedute inerti su panchine
come una morte che vive nella vita.
Doveva essere il tempo del futuro,
la casa dei nostri figli,
il vento che si riconosce
come il proprio sangue,
invece è il luogo delle crepe,
dei tagli, delle lontananze,
dei legami recisi come piante inaridite,
secche fin nelle radici.
Qualcuno si commuove ancora
con lo sguardo al campanile,
ma il tempo ha il sapore del rimpianto
e il cuore è un lago
dove affoga la solitudine.




Antonio Zannino


Opera 5^ classificata ex aequo Sezione Poesia


Nostalgico tramonto


Se sol potessi tornerei indietro
per riprendere la mia gioventù
unica vera ricchezza.
Tornerei indietro per sorridere al vento
al sole alla pioggia
come ho potute dimenticarmene?
Ora tristi ricordi mi stanno accerchiando.
Tornerei indietro per tendere una mano
lasciata spesso in balia d’un appiglio
ad arrancare faticosamente nell’indifferenza.
Per ricadere e rialzarmi ancora e ancora.
Anche se potessi riprenderei il cammino
alla stessa maniera,
Non mi resta che sorridere
degli affanni d’un cuore ribelle
assetato d’amore e di libertà
d’una vita da zingaro
sospesa nel vuoto d’un’incoscienza latente.
Ho vagato da un’illusione all’altra.
Ora sorriderò al tempo che resta
con qualche rimpianto.
Sorriderò al vento
ogni volta che accarezzerà le rughe
della mia ormai inutile saggezza.
Alla pioggia ogni volta che
mi costringerà al riparo a riflettere.
Ora sorriderò al sole
mentre ancora riscalda
le mie povere vecchie ossa
così stanche, così stanche ora
da non volerne più sapere
di ricominciare da capo




Elisabetta Liberatore


Opera 7^ classificata ex aequo Sezione Poesia


Naufraghi


Nel pensiero rauco del mattino
sfogli la corona di spine
delle tue assenze
martellando le tempie
con l’ eco del suo nome.
Impalpabile come un alito
rarefatto in un’ aria di vetro
una tua idea fragile
come un arco teso
su un cielo che ancora trema
delle paure della notte
vibra un canto di sirena.
Accende lo sguardo
come un colpo di frusta
sulle reni indolenti
e il corpo che brama la resa
sul fondo di carta
di certi giorni sbiaditi.
L’afferri come un naufrago
in balia dell’oblio,
è fatta di suoni e parole
plasmate con fervore d’amante
su un corpo sacro
con mani esitanti…
Così decidi di provare
a calcare i tuoi noti sentieri,
di nuovo, come un racconto
clonato su cui vergare
un finale diverso.




Stefano Fissi


Opera 7^ classificata ex aequo Sezione Poesia


Alla mia Anima


Ho costruito una carrozza da una zucca
ci hai posato il tuo piede delicato
finché il cocchiere ha scoccato la frusta
per aizzare i topini all’infinito.
Ti ho raccolta nel palmo della mano
e con un soffio ti ho mandata in cielo
a sedere tra i corni della luna
contando quante punte hanno le stelle.
Poggiata su un balcone di fortuna
pulviscolo dorato e meteoriti
a ascoltare i gorgheggi d’usignolo
limpide note fino al firmamento.
Ti ho cucito dalla coda di comete
una veste di morbide effusioni
che ti potesse tenere al coperto
da sbalzi d’ intemperie siderali.
Per darti slancio a salire più in alto
tra le sfere d’esistenza dei pianeti
a scernere gl’influssi e le frequenze
che trascinano i nostri fati inquieti.
E potessi essere sciolta da catene
che in terra serrano a torri e prigioni
riprendere lo scettro del comando
signora delle pugne e delle rese.
Ora sei tra ghirlande di galassie
ti aggiri nelle strisce di frammenti
d’asteroidi e di stelle collassate
nuovi mondi che si creano e spaiono.
Ritornerai a vegliare sui miei passi
incerti nei sentieri dell’errore
ma depurata da scorze terrene
e distillata in purpurei vapori.
Sempre mi segui regina celeste
e mi sorreggi nel mio errabondare
caritatevole lume di notte
un giorno ci uniremo in un sol sole.




Rodolfo Zanardi


Opera 9^ classifica ex aequo Sezione Poesia


Lucciole

Come vorrei tornare bambino con te,
o nonna!
Quando, nelle sere del luglio odoroso,
mi portavi, al chiar di luna,
tenendomi per mano,
dietro la casa, a vedere
le lucciole nel fosso.
Ero felice e non sapevo…
Non sapevo che la vita è dura
e porta tanto dolore addosso.
Come vorrei, come allora,
non sapere… o nonna!
Ma non posso!




Sonia Fanuli


Opera 9^ classificata ex aequo Sezione Poesia


Padre mio


Musa che baci la fronte di notti informi,
campione di canti celesti nel volto di Maria,
tra sospese identità millenarie
puoi ascoltare ora la mia voce.
Mille volte avrei voluto chiamarti,
tra i veli di un canto vergine che apre i cieli,
mille volte avrei voluto stringerti,
tra braccia abbandonate ai sospiri di Dio,
laddove solo un pianto migrante
poteva scorgerti nei mille silenzi,
e vedere ancora una volta, il tuo volto
illuminarmi, candida di puro splendore.
Ti accarezzo nell’ ultima goccia di tempo,
nell’ ultimo granello di clessidra,
nell’ ultima pioggia di cieli ardenti,
estremo viaggio nell’ altrove di un mondo.
Padre mio, ora puoi sentirmi nel sìbilo di vento,
forgiante dita d’ inchiostrometallo
dal sole Josephino, lambìto
nel sogno di un bacio eterno.




Ana Maria Andrino Botelho


Opera 9^ classificata ex aequo Sezione Poesia


Cammino


cammino
stupita
nei prati
verdeggianti
del tuo sguardo


il mite canto
della tua voce
mi conduce
in dolcissima
supplica


mi addentro
in te


la luce
ti scopre
fanciullo


il volto
provocante
tramutato
in candore


sfamato
il giorno


e la notte
crudele
ripercorre
i prati
verdeggianti
del tuo sguardo


in agonia
di luce




Piera Caivano


Opera 1^ classificata Sezione Dialetto


‘A famigl

‘A famigl
è ‘na costruzion d cart
abbast na fiamm p l’appiccià
na man p la scazzà
na frovc p la taglià
e nu soffio d vient p la fa vulà.




La famiglia


La famiglia
è una costruzione di carta
basta una fiamma per accenderla
una mano per schiacciarla
una forbice per tagliarla
e un soffio di vento per farla volare.



L'Albo d'Oro:
Premio Letterario Nazionale Poesia a Chiaromonte 2022 VIII Edizione
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